Kiev, nota capitale dell’Ungheria

18 maggio 2013

Certo che al ministero degli Esteri la conoscono bene la geografia…

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Siria: il terrorismo dei ribelli

17 maggio 2013

Undici soldati fedeli al regime di Bashar al Assad sono stati giustiziati dai ribelli siriani. Un’esecuzione in piena regola: inginocchiati e bendati, sono stati uccisi tutti con un colpo alla nuca.

I responsabili sarebbero gli uomini del gruppo Jabhat al Nusra, una brigata che il presidente statunitense Obama ha già bollato come “organizzazione terroristica”, ma che continua a combattere al fianco della variegata formazione ribelle contro il Governo di Assad.

Questo è il video, visibile solo dopo autenticazione e a chi ha più di 18 anni.

Questa che riporto qui di seguito è invece il lancio Ansa relativo alla notizia. E’ tutto un “presunti”, “sedicenti”, e autenticità che “non può essere verificata”. Fanno benissimo, per carità. Quando la fonte della notizia non è certa è giusto usare sempre il condizionale ed essere cauti.

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L’immagine di Berlusconi negli Stati Uniti

16 maggio 2013

Lunedì 6 maggio 2013 va in onda la penultima puntata dell’ottava stagione della serie televisiva statunitense “How I met your mother“. Due dei coprotagonisti, Marshall e Lily, devono trasferirsi in Italia, a Roma, per questioni di lavoro. Il loro amico Ted allora li aiuta nel decidere cosa portare con loro e cosa lasciare a New York.

La situazione si arena quando si deve decidere su un vecchio pouf rosso, consunto e puzzolente. Ted vorrebbe convincerli a portarlo con loro, ma la coppia non vuole.

Ed ecco che scatta la battuta su Silvio Berlusconi.

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Soros: “Quella sulla lira? Fu una buona speculazione”

15 maggio 2013

Giusto due piccole note a margine all’articolo postato sotto:

1- Solo in Italia possiamo essere così coglioni da dare un premio – seppur solo letterario – a un conclamato  e reoconfesso nemico del popolo e dello Stato italiano come George Soros.

2- Dice Soros: «Le crisi finanziarie non sono causate dagli speculatori, ma dalle authority che creano regole sbagliate che consentono agli speculatori di porre in essere quello di cui poi vengono incolpati». Mi pare un ottimo ragionamento. Come dire: “Le rapine in banca non avvengono per colpa dei rapinatori, ma delle banche che hanno tutti questi soldi nelle loro casseforti e della loro scarsa sicurezza che consente ai rapinatori di porre in essere quello di cui poi vengono incolpati”. Ovvio, no?

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di Francesco Spini per “la Stampa”

Ventuno anni dopo, «nessun rammarico». Nel 1992 con il suo fondo Quantum, George Soros portò la lira al collasso, causando una svalutazione del 30% per la moneta tricolore che rischiò di far collassare le finanze pubbliche. Ecco, ventuno anni dopo, seduto a un tavolo di un hotel del centro di Udine dove arriva per ritirare il premio letterario internazionale Tiziano Terzani per il suo ultimo libro sulla crisi, all’interno del festival «Vicino/lontano», non mostra ripensamenti di sorta.

«Ai tempi presi una posizione sulla lira perché avevo sentito dichiarazioni della Bundesbank» secondo cui non avrebbero sostenuto la moneta oltre a un certo punto. Nulla di segreto, sottolinea, «si trattava di dichiarazioni pubbliche, non ho avuto contatti personali». E oggi, al ricordo, non usa giri di parole: «Quella fu una buona speculazione».

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Aforismi/17

14 maggio 2013

“Dubito che andrò agli allenamenti di mio figlio. Non andavo nemmeno ai miei”.

Romario

Aforismi/16

12 maggio 2013

“E’ facilissimo reagire con freddezza alle cose durante il giorno, ma di notte è tutto un altro discorso”

Ernest HemingwayFiesta

Carabinieri addio. Arrivano i carabiziotti e l’esercito europeo

11 maggio 2013

In un futuro piuttosto vicino, oltre all’esercito europeo (nome ufficiale: Forza di gendarmeria europea (Egf), il primo Corpo militare dell’Unione Europea a livello sovranazionale) ci saranno anche i carabiziotti.

Sempre che l’Unione Europea non si sciolga in qualche modo prima…

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Sembrerebbe una bufala attendibile quanto la profezia dei Maya, invece è vero. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento: Benemerita addio, è solo questione di tempo e di trattative politiche.

[...]

Sono annosi ormai i richiami del ministero dell’Interno in merito alla necessità di una riforma che veda una reale unificazione delle Forze di Polizia con il contestuale passaggio dell’Arma alle dipendenze di tale dicastero. Al contempo, si susseguono le esternazioni in senso contrario del ministro della difesa che giura, invece, che i carabinieri resteranno alla Difesa. Versione non del tutto inesatta, i carabinieri in quanto tali, sopravviverebbero con un’aliquota destinata a supportare le nostre missioni all’estero con compiti di polizia militare. Secondo la Ue e il ministero dell’Interno la militarità dell’Arma non è quindi vista come necessità di combattere più efficacemente la criminalità, dal momento che il codice di procedura penale stabilisce modalità di intervento uguali per tutte le Forze di Polizia, aggiungendo che non è ammissibile che le stesse forze dell’ordine si occupino di ordine pubblico dipendendo da amministrazioni diverse.

(Fonte: Unac – Unione nazionale arma carabinieri)

Scritte sui muri/5

10 maggio 2013
Torino - via Aosta

Torino – via Aosta

SIRIA, le armi chimiche dei buoni

8 maggio 2013

“Stando alle testimonianze che abbiamo raccolto, i ribelli hanno usato armi chimiche facendo ricorso al gas nervino”. Ma “le indagini sono ben lungi dall’essere concluse”.

E’ quanto ha affermato ai microfoni della Radiotelevisione svizzera Carla Del Ponte, membro della Commissione Onu che indaga sui crimini di guerra commessi in Siria.

“Le nostre inchieste dovranno essere ulteriormente approfondite, verificate e accertate attraverso nuove testimonianze. Ma, per quanto abbiamo potuto stabilire, al momento sono solo gli oppositori al regime ad aver usato il gas sarin“, ha sottolineato Carla Del Ponte.

L’ex magistrato ha ancora detto che non esclude che le armi chimiche siano state usate anche dal governo di Assad, ma che al momento gli elementi raccolti indicano un utilizzo da parte dei ribelli.

“In questo tipo di conflitti – ha poi concluso Del Ponte – non ci sono buoni e cattivi. Per me sono tutti cattivi perchè tutti, sia una parte sia l’altra, commettono crimini”.

A questo link l’intervista integrale

Andreotti e la Cia

7 maggio 2013

“Andreotti era stato colui che, con grande disappunto di Cossiga, aveva avviato l’iter perché si ammettesse l’esistenza di Gladio. Fu così che gli chiedemmo del ruolo della Cia in Italia, visto che lui aveva cominciato a parlarne. Non ricordo le parole esatte (a differenza di quelle su Morlion) e quindi non mi azzardo a fare virgolettati. Ma il senso di quelle parole fu che loro, i democristiani, dovevano fare una specie di slalom per tenere insieme la loro politica nell’ambito del guinzaglio stretto imposto dalla guerra fredda. E che molti di loro erano spiati e invisi a Washington non meno dei comunisti. Anche il neofascismo, altra cosa che mi colpì, era uno strumento utile a una stabilizzazione del potere contro possibili fughe in avanti”.

“In due parole, tutto quello che i ricercatori meno ossequienti con il potere che per anni avevano studiato documenti e atti processuali (non gli altri che sproloquiano di cose che non conoscono nel merito) avevano sempre sostenuto, non senza andare incontro a una qual certa ostilità o accusa di estremismo”.

di Gianni Cipriani per Globalist.it (qui l’articolo completo)


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