Memories

14 febbraio 2021

E’ morto Enrico Greppi detto Erriquez, il cantante della Bandabardò.

A lui e alla “Banda” mi legano alcuni ricordi di gioventù: la vacanza in Sardegna con i miei amici nel 2005, le scorribande in macchina con la musica della Bandabardò a palla, un paio di loro concerti molto belli e divertenti (tra cui uno finito in modo un po’ anomalo). E in generale un senso di spensieratezza che si ha solo da ragazzi, quando non si hanno troppe responsabilità e problemi per la testa.

Anni che passano, gente che viene e gente che va.

“Stoppa tutto, stoppa tutto, stoppa tutto, stoppa tutto!”

I wish you a naughty Christmas

25 dicembre 2020

Il bollettino del Terrore

27 ottobre 2020

Scrive l’agenzia Ansa del 27 ottobre 2020:

La Svezia, l’unico Paese al mondo che non ha mai imposto il lockdown, ha registrato 1.870 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Lo riporta il Guardian. Secondo l’Agenzia della salute svedese, in primavera i casi sono stati molti più ma non sono stati registrati per la mancanza di test. Il record precedente di casi di Covid-19 era stato 1.698 a fine giugno. Le vittime di coronavirus in Svezia sono 5.918.

Il dato è giusto. Peccato che è completamente decontestualizzato e – seppur scritto in maniera neutra – tende a spaventare il lettore e dare una lettura parziale della situazione svedese.

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Il Meglio

22 ottobre 2020

“I always go after the easiest thing, because if it’s the easiest, for me it’s usually the best”.

Andy Warhol

Rampini e lo smart working (che non si chiama “smart working”, poi)

6 agosto 2020

2015: due intellettuali italiani discutono sul futuro del mondo

Il giornalista Federico Rampini se la prende in Tv con lo smart working.

“Bisogna fare pulizia dei sabotatori della rinascita italiana – ha detto in diretta, spalleggiato dagli altri ospiti -. Andiamo a guardare cos’è stato il crollo della produttività dei lavoratori pubblici che si sono fatti a casa il lockdown con il cosiddetto smart working“.

Secondo Rampini questa gente si è fatta “le vacanze a casa, il lockdown è diventato un alibi per i lazzaroni”.

Le polemiche e le risposte piccate per gli insulti gratuiti contro chi lavora nella pubblica amministrazione non sono mancate.

Ma per me il punto non è tanto quello. La questione che va sottolineata è come, ancora una volta, la classe dirigente italiana si dimostri completamente fuori dal tempo, incapace di comprendere la realtà che la circonda e bloccata nelle sue convinzioni e schemi mentali antiquati e sorpassati.

Perché la società e il mondo del lavoro, senza che Rampini e i suoi accoliti se ne accorgano, si evolvono molto in fretta; e il telelavoro e lo smart working (che non sono proprio la stessa cosa) rappresentano in realtà un futuro molto più vicino di quello che si pensi.

Molti datori di lavoro in tutto il mondo lo stanno capendo.

Rampini no.

La realtà

7 giugno 2020

“Let me tell you the truth: the truth is what is, and what should be is a fantasy.”

Lenny Bruce

La malvagità degli altri

4 maggio 2020

“Non penso fosse una persona malvagia […]. Era invece una persona plasmata da un’epoca che non vedeva o non capiva la propria malvagità. A dirla tutta lo stesso vale per qualsiasi epoca, compresa la nostra: nessuno coglie la propria malvagità”.

Majgull AxelssonLa tua vita e la mia

Tempo

29 aprile 2020

Rocky: “Apollo? Yeah, he was great. Perfect fighter. Ain’t nobody ever better”.

Adonis: “So how did you beat him?”

Rocky: “Time beat him. Time takes everybody out. It’s undefeated”.

Il Silenzio

22 aprile 2020

“È una cosa che esclude, il silenzio, che allontana. Tanto che Vinpeel si chiedeva spesso a chi fosse venuta in mente una cosa del genere, perché se non ci stai attento nel silenzio ti ci puoi perdere, soprattutto nel tuo, di silenzio. Perché ognuno ce l’ha dentro, il suo silenzio e ha imparato a parlarci sopra pur di non sentirlo”

Peppe Millanta – “Vinpeel degli orizzonti” (Edizioni Neo, 15€)

Si fermi qui – Iain Levison (recensione)

14 aprile 2020

Ho finito il romanzo “Si fermi qui“, di Iain Levison.

È il secondo libro che leggo dello scrittore scozzese. Il primo era stato “Fatti fuori” e ne avevo parlato qui.

La lettura di questo romanzo mi ha convinto che Levison sia lo scrittore contemporaneo di maggior talento che conosca. I romanzi che ho letto hanno tutto: ritmo, ironia, amarezza e malinconia, thrilling, analisi e sviluppo psicologo di personaggi che sono vivi e veri, non personaggi “da romanzo”, ma persone che ti sembra di conoscere. O che potresti conoscere. O che forse conosci.

È un peccato che non molti suoi libri siano tradotti in italiano.

Lo consiglio.

Tutto ciò che esiste nel mondo ha due incarnazioni, una per i ricchi e una per… be’, per tutti gli altri. Scegli una cosa qualsiasi: i ricchi ne possiedono la versione migliore. La legge, per esempio.

Iain Levison, Si fermi qui, edizioni e/o, 17€