Archive for the ‘Articoli’ Category

Rocky Marciano e Joe Louis

7 febbraio 2023

Joe Louis è stato uno dei più grandi pesi massimi di pugilato di tutti i tempi. Soprannominato Brown Bomber, è stato campione del mondo per 12 anni di fila, record ancora imbattuto nella categoria. Rocky Marciano (che ricordo essere mio amico…) lo ha affrontato e battuto nel 1951. Dopo aver combattuto contro il campione italo-americano, Joe commentò così il match:

Marciano doesn’t fight by the book, but I got hit by a library.

Il Ghiottone

12 gennaio 2023

ghiottone

Una volta si italianizzavano tutti i nome stranieri. Adesso non più, ma una volta era pratica comune. Per questo dicevamo principe Carlo e non Charles, ma non abbiamo mai detto Principe Guglielmo, ma William.

Lo stesso accadeva e accade in parte ancora per i supereroi dei fumetti. Superman era anche conoscuto come Uomo d’Acciaio, Spiderman com Uomo Ragno, Batman come Uomo Pipistrello. E via dicendo.

Ma nessuno ha mai pensato di tradurre in italiano il nome del supereroe della Marvel Wolverine. Forse perché un supereroe chiamato Ghiottone risulta poco credibile.

Aforismi/42

8 gennaio 2023

Might is a fine thing, and useful for many purposes; for one goes further with a handful of might than with a bagful of right.

Max Stirner

(Che in italiano suona tipo: “La potenza è una cosa bella, e utile per molti scopi; perché si ottiene di più con una mano piena di forza che con un sacco pieno di diritti”)

Mihajlovic

16 dicembre 2022

Città più belle

31 luglio 2022

“Se artisti e architetti verranno meno alla sfida di rendere le città più belle, altri, meno dotati di immaginazione, e gruppi privi di responsabilità civica, continueranno a perpetrare i male architettonici delle nostre città”.

Costantino Nivola

Una serata particolare

27 giugno 2022

È morto Sergio Polano.

Wikipedia lo definisce “storico dell’architettura e accademico”.

Passai una serata con lui più di dieci anni fa; aveva scritto un articolo per il giornale di cui ero redattore, e passò la serata in trasferta a Torino con me e i miei due colleghi Edoardo e Matteo.

Fu una serata folle. Lui aveva sessanta anni e noi 30 o giù di lì. Ma il ragazzo sembrava lui. Noi arrancavamo dietro ai suoi ritmi: aperitivo, drink, cena, altri drink, chiacchiere con sconosciuti e sconosciute, altri drink.

Era un autentico mattatore: ci tenne tutta la sera con racconti, aneddoti pazzeschi e storie che si facevano fatica a credere. Tornai a casa quasi all’alba completamente sfatto, mentre lui avrebbe potuto continuare per un altro paio d’ore.

Lui era un collaboratore e una persona piuttosto nota nell’ambiente da cui proveniva. Noi eravamo dei giovani redattori alle prime armi. Eppure lui scelse di passare la serata con noi, non con i nostri capi o con altri ospiti importanti di quella sera. Dimostrò di essere umile e alla mano, e di capire l’enorme lavoro che  facevamo anche se i nostri stessi capi spesso non lo riconoscevano.

Un grande. Invidio un po’ quelli che ci hanno potuto trascorrere più tempo insieme.

Il collega Lento

20 giugno 2022

Il Lento sopravvive in natura solo per alcune caratteristiche molto particolari.

Non per l´intelligenza, la prestanza fisica o la capacità di adattamento. Sopravvive in natura per la metodica e LENTA (ma precisa e senza alcuna fantasia) applicazione delle istruzioni che riceve”.

Anonimo ligure – Definizione del collega Lento che tutti abbiamo avuto almeno una volta nella vita.

(E se non lo hai mai avuto, allora il collega Lento sei tu)

Aforismi/41

6 giugno 2022

“La vita è facile. È tutta in discesa. Non devi far niente, tu. Fa tutto lei”.

Tullio Avoledo – “Come navi nella notte”

Il giorno di dolore che uno ha

21 marzo 2022

Il calcio professionistico – La storia di Martin Bengtsson

18 gennaio 2022

bengtsson

Martin Bengtsson è un musicista e scrittore svedese di 35 anni. Ma è anche un ex calciatore, un potenziale campione che si è stancato del mondo del pallone e si è ritirato giovanissimo, a soli 19 anni. La maggior parte degli sportivi non ha nemmeno cominciato una vera carriera a quell’età, lui invece aveva già accumulato abbastanza esperienza da non poterne più del calcio professionistico e di tutto ciò che gli gira intorno.

Ha scritto un libro nel 2007, “I skuggan av San Siro” (“All’ombra di San Siro”), in cui racconta la sua vita come giovane calciatore; dal testo è stato recentemente tratto anche un film, “Tigers”. È un libro molto interessante, almeno per chi ama il calcio. Racconta gli sforzi di un bambino col mito di Van Basten che ha da sempre il sogno di diventare calciatore professionista e sacrifica tutta la sua giovinezza in allenamenti estenuanti e quotidiani. Quando i suoi compagni di classe escono da scuola per divertirsi e iniziano a frequentare le ragazze, lui riserva il tempo libero per fare esercizi e migliorare la sua tecnica col pallone.

Diventa in breve una promessa del calcio svedese, viene chiamato in nazionale e in ritiri per selezioni giovanili. A soli 15-16 anni inizia a fare provini per squadre europee di prima fascia. E qui il suo racconto si fa particolarmente stuzzicante per i lettori, per quelli che magari vanno allo stadio ogni domenica ma non hanno idea di quello che succede nelle segrete stanze del dorato mondo del pallone.

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