L’Intellighenzia

5 dicembre 2018

“Non leggono nulla, si citano a vicenda, reputano giusto solo ciò in cui credono. Soprattutto non ascoltano”.

Luigi Mascheroni

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Aforismi/38

3 dicembre 2018

“…per uno di quei troppi richiami alla realtà che rovinano l’esistenza agli esseri umani…”

Pino Cacucci – “San Isidro Futból”

Addio Piero

29 ottobre 2018

E’ morto Piero Del Papa, ex pugile professionista e conosciuto in tutto il mondo per essere stato il mitico barbiere di Osvaldo nel film “Lo chiamavano Bulldozer“.

Ciao Piero!

A che punto siamo con “l’unione” nell’Unione Europea

9 ottobre 2018

Un piccolo articolo che ho scritto qualche settimana fa per la ONG Mistral, che si occupa di promuovere e rafforzare i diritti dei cittadini europei all’interno dell’UE.

Quattro interviste a quattro cittadini italiani che raccontano come trasferirsi da un Paese all’altro in Europa non sia così semplice e anche come la situazione in Svezia non sia tutta rose e fiori come alcuni in Italia credono.


Voices from EU citizens

Mistral has conducted interviews with four EU citizens. Here are their stories.
«I had problems with more or less all public agencies: with the Tax Office, with the Employment authority, even with the banks. Everywhere I went, I was never able to get full and complete information, it was always partial and sometimes also incorrect».
The story of Annamaria Vercellone, 58 years old from Vercelli, is similar to the one of many others European migrants, not only Italians: They move to Sweden convinced by the work opportunities the European Union offers, but they are faced with a reality that is very different from the one described in the medias and by the institutions. In practice what is a fundamental principle of the EU, the free movement of workers, is being hampered by government agencies that place many obstacles and limits to its application. Bureaucracy and lack of knowledge often come into the way of a correct application of the free movement of persons.

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Cucina italiano

25 settembre 2018

A volte basta l’insegna per distinguere un vero ristorante italiano da uno finto.

Autostrade per l’Italia

17 agosto 2018

 

Qualche anno fa stavo guidando in autostrada con un’amica svedese.

Vede il casello e mi chiede cos’è.

 

– “Cos’è?”

– “Le autostrade in Italia si pagano”.

“E perché si pagano?”

– “Be’, per la manutenzione, per la modernizzazione e costruire nuove tratte”.

– “Ma non è anche per quello che si pagano le tasse, affinché lo Stato offra i servizi fondamentali ai cittadini?”

– “…”

 

A volte la logica ferrea degli stranieri, non abituati alle dinamiche nostrane, mi lascia basito.

Un approfondimento sul “caso” Elin Ersson

27 luglio 2018

Elin Ersson è una studentessa e attivista svedese di 21 anni balzata recentemente alle cronache mondiali grazie a questa protesta.

Per farla breve, la giovane ha postato un video su Facebook in cui si è opposta al rimpatrio di un cittadino afghano. Ersson, rifiutando di sedersi, ha interrotto le operazioni di decollo costringendo il capitano dell’aereo a far scendere dal velivolo sia lei che il cittadino afghano.

“Vittoria!” gridano tutti.

Bah, vediamo meglio come sono andate le cose in realtà.

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Il CV dei neo ministri e il ruolo della stampa

3 giugno 2018

Ho visto che molti giornali hanno fatto letteralmente le pulci a tutti i neo ministri, pubblicandone curriculum e idee, a volte evidenziando la dichiarazione fatta a margine di un convegno di anni prima oppure la participazione a tal manifestazione pro/contro qualcosa.

Benissimo! Questo dovrebbe essere il ruolo della stampa, cane da guardia del potere.

Mi sarebbe tuttavia piaciuto se fosse sempre stato così, anche nei decenni passati quando ci hanno propinato ministri senza alcuna qualifica, condannati o indagati per i crimini più vari, professionisti della poltrona e del cambio schieramento.

 

La carbonara secondo gli svedesi

30 maggio 2018

L’altro giorno la mia ragazza ha voluto fare una cosa gentile e mi ha cucinato una pasta alla carbonara. Siccome però non è italiana, ha cercato la ricetta su Internet e l’ha ripetuta.

Ha preso la ricetta dal sito della Arla, l’azienda di latticini più famosa di Svezia, un po’ come fosse la Parmalat o la Granarolo in Italia.

La ricetta per quattro persone prevede:

– 300 g di spaghetti

– 150 g di maiale affumicato

– burro

– 0,5 dl di panna da cucina

– mezzo cucchiaino di sale

– uno spicchio d’aglio tritato finemente

– 3 dl di formaggio filante (tipo “pizzottella”, per intenderci)

– pepe nero

– 4 tuorli d’uovo

Ci sarebbe già molto da dire sugli ingredienti (l’uso della panna per esempio è contestato, anche se – come dice Sergio Caputo – un po’ ci vuole. Poi: maiale affumicato? E soprattutto… il formaggio filante??).

Ma la cosa più mostruosa arriva con la preparazione:

Fai bollire gli spaghetti. Affettare il maiale in dadini. Friggere il maiale tritato in una padella col burro. Sbattete insieme la panna, il sale, l’aglio e metà del formaggio filante. Mescolare il composto di maiale e formaggio negli spaghetti cotti e mescolare energicamente fino ad ottenere una consistenza cremosa. Cospargere la pasta con il resto del formaggio e il pepe. Servire la pasta con il tuorlo d’uovo (un tuorlo sopra ogni porzione).

Per chi volesse fare fact checking, ecco il link alla mostruosità svedese.

Buon appetito!

 

 

Suggerimenti culinari

17 maggio 2018

Sugli scaffali dei negozi alimentari svedesi e presto sulle vostre tavole. Buon Appetito!