L’animale più stupido del mondo

26 luglio 2021

“Vi siete mai chiesti quale sia l’animale più stupido in assoluto? Io sì, e mi sono dato una risposta molto soddisfacente. Il pesce? La gallina? Il piccione? No… L’animale più stupido è la gente”.

Gaetano Allegra – “Ditemi che siamo 4”

Pisa, no grazie

20 luglio 2021

Sotto lo slogan: “Io non imbroglio nelle costruzioni”

In Svezia hanno appena rilasciato al pubblico questa reclame, chiaramente “made in Livorno”.

Si tratta della pubblicità di un negozio di prodotti per l’edilizia che, per far capire che vende articoli di qualità agli acquirenti, prende come esempio negativo la Torre di Pisa. Un modo per suggerire che la torre è pendente perché sono stati utilizzati materiali scadenti, mentre invece la merce che vende Byggmax è di prima qualità.

Una bella trovata pubblicitaria, non c’è che dire. Ma chissà che ne pensano a Pisa. E a Livorno.

Il lavoro etico

24 giugno 2021

Vivo all’estero. E capita spesso che amici e conoscenti mi chiedano se non abbia voglia di tornare in Italia, se non mi manchi l’Italia, e così via.

Certo che mi manca l’Italia, mi manca Pescara, mi mancano i miei amici e la mia famiglia, un ambiente in cui “mi sento a casa”, il mio habitat naturale. Tuttavia, non penso assolutamente a tornare indietro.

La ragione principale è che non mi piace lavorare. Vorrei essere ricco e poter non fare una mazza dalla mattina alla sera. O meglio, poter fare solo quello che voglio io, quando lo voglio io.

Purtroppo non sono ricco (ancora) e mi tocca lavorare. Ma se lo devo proprio fare, allora voglio almeno farlo nelle migliori condizioni possibili.

L’Italia è un posto dove, come dimostra ancora una volta il titolo del Corriere qui sopra, quella che dovrebbe essere la normalità è considerata un’eccezione. Un posto in cui ti pagano il giusto, ti danno un contratto regolare, ti pagano gli straordinari se lavori extra e – udite! udite! – ti concedono perfino il giorno di riposo, balza agli onori delle cronache come un fatto inusuale.

Ed è vero: è un fatto inusuale. Lo dico sia per esperienza personale che per quello che mi raccontano moltissimi dei miei amici ed ex colleghi.

Fortunatamente vivo in un posto dove i salari sono buoni*; dove mi pagano gli straordinari anche se lavorassi solo 15 minuti di più; dove ho un anno di disoccupazione senza troppe ansie e comunque riuscirei a trovare un nuovo lavoro nel giro di qualche mese se mi licenziassero (o mi licenziassi); dove non devo fare finta di lavorare mezzora in più per far vedere al mio capo che sono un bravo dipendente, ma basta che svolga i miei compiti lavorativi nel tempo prestabilito; dove se anche a 50 anni avessi voglia di rimettermi a studiare, lo Stato mi supporterebbe anche economicamente. E tanto altro che adesso non mi viene in mente.

L’Italia è un bellissimo Paese sotto molti, moltissimi aspetti. È per questo che ci torno molto volentieri, in vacanza.

*Una volta a un colloquio di lavoro, il futuro capo mi chiese quanto volevo per accettare il posto. Risposi con una cifra. Ottenni il lavoro e mi offrirono uno stipendio superiore a quello che avevo chiesto.

La storia dell’uccellino

2 Maggio 2021

The story about the little birdie

There was this little birdie who didn’ t know how to fly yet, and one freezing cold night he tumbles out of his nest and lands on the ground. Well, he starts going “PEEP, PEEP, PEEP!” like crazy, because he’s nearly freezing.

Lucky for him, along comes this cow, sees him and feels sorry for him. So she lifts her tail and SPLASH! She drops a steaming hot cowpie right on him. So the little berdie is warm again but he is still unhappy and keeps going “PEEP, PEEP, PEEP!”, louder than ever.

A mean old coyote hears someone comes around him, he reaches out his paw and pulls him out of the cowpie. He brushes the dirt off him really nicely and then GNAM! He swallows the birdie down in one gulp.

What’s the moral of this story?

Folks that throw dirt on you aren’t always trying to hurt you, and folks who pull you out of a jam aren’t always trying to help you. But the main point is: when you’re up to your nose in shit, keep your mouth shut.

 

Domo mea

27 aprile 2021

L’eredità

22 aprile 2021

Non è per niente facile capire come e quanto gli altri influenzino la nostra vita. Ci sono molte persone che per esempio credono agli oroscopi; a me onestamente hanno sempre fatto sorridere quelli che dicono: “Oh, si vede proprio che sei uno scorpione!”, oppure: “Sono un tipico sagittario!”.

Io dico sempre invece che noi siamo il risultato del nostro vissuto. E per “vissuto” intendo tutti i fattori che influenzano in un modo o nell’altro la nostra vita: i nostri amici, la famiglia in cui nasciamo, il luogo in cui viviamo, la scuola dove andiamo, quel particolare professore che ci ritroviamo a scuola, il compagno di banco, l’allenatore di scuola calcio, e così via. Certo, quello che siamo influenza le nostre scelte, e le nostre scelte influenzano quello che siamo. E’ difficile capire dove sta il confine, cosa determina cosa e cosa è determinato da cosa. Ma credo che quello che diventiamo abbia poco a che fare con la luna in contrasto con marte.

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Shoreline

1 aprile 2021

Tillsammans igen

28 marzo 2021

Ciao fratellone

26 marzo 2021

Alessio

Non so neanche bene da dove iniziare perché mi sembra tutto così irreale, così assurdo.

Ci hai lasciati soli, qui, senza nemmeno darmi il tempo di dirti ciao, di salutarti come si deve. Ci sono tante cose che ti vorrei dire e che non so come dirti. Dirti che mi mancherai sarebbe superfluo, però te lo dico lo stesso: mi mancherai.

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Addio Marvelous

14 marzo 2021

È morto Marvin Hagler, soprannominato The Marvelous, “Il Meraviglioso”.

Ed era veramente meraviglioso, è stato uno dei più grandi pugili di tutti i tempi e personalmente il mio preferito in assoluto.

Velocità, potenza, tecnica, agilità, mobilità di tronco, resistenza, intelligenza: tutte le qualità che un pugile potrebbe sognare, lui ce le aveva al massimo grado.

È stato campione del mondo dei pesi medi dal 1980 al 1987, gli anni d’ora del pugilato. Ha combattuto contro tutti i più grandi della sua epoca: Duran, Hearns, Mugabi, Leonard solo per dirne alcuni. Molti suoi incontri sono passati alla storia. Andateli a vedere su YouTube perchè sono una gioia per gli occhi (se ti piace il pugilato).

Perse la corona per decisione non unanime contro “Sugar” Ray Leonard e decise di ritirarsi subito dopo a soli 33 anni non accettando il verdetto dei giudici. Il match è uno dei più discussi di sempre e divide ancora oggi tra chi parteggia per l’uno o l’altro pugile. Io, per quel che conta (cioè niente), avrei visto un pareggio come il verdetto più giusto. Ma tant’è.

Addio Marvelous. Sarai ricordato per sempre da tutti gli amanti della Noble Art.