Mi trasferisco in Svezia e faccio qualcosa di nuovo: apro un blog!

24 aprile 2017

Per motivi che non sto a specificarvi, mi sono fatto un giro su tutti i blog creati dagli “italiani in Svezia” che sono elencati qui. Il risultato delle mie ricerche e letture può essere riassunto dai seguenti dati*:

  • il 20% dei siti è stato chiuso (in un caso ci ho addirittura trovato la pubblicità di signorine orientali discinte);
  • il 15% dei blog è dedicato alla cucina. Perché in fondo siamo italiani e parliamo solo di calcio-cibo-quantosonobonelesvedesi;
  • il 70% è stato abbandonato e non riceve aggiornamenti dai 2 ai 4 anni;
  • un 5% dei blog si è evoluto da semplice blog a qualcosa di più serio;
  • in un caso il tizio ha lasciato la Svezia e si è trasferito in Olanda (non ho indagato sul motivo).

(Se non capite perché la somma non fa e non debba necessariamente fare 100%, non mi interessa granché; prendetevela col vostro professore di matematica del liceo che non è stato in grado di spiegarvi un cazzo.)

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Boncompagni

16 aprile 2017

E’ morto Gianni Boncompagni.

Io lo ricorderò per sempre come colui che ha realizzato questa pessima intervista a Rino Gaetano, in cui cerca di fare il bullo con il cantautore calabro-romano e ne rimane inevitabilmente umiliato dalle colte citazioni del cantautore stesso.

Inoltre l’affermazione riguardo la canzone “Gianna” che Rino Gaetano aveva appena portato a Sanremo, il cui testo “forse non vuol dire niente”, commenta da sé il livello intellettuale e culturale del presentatore.

Se vi volete rivedere la scena, eccola qui, dal minuto 5,20:

l’amour

25 marzo 2017

“Chi ha detto che l’amore è bello? L’amore è, soprattutto, potente. L’amore può deformare la nostra morale proprio come una trave di ferro, dura e solida, si ritorce in una fornace”.

Albert Sánchez PiñolCongo. Inferno verde

La pelle fredda

13 febbraio 2017

Consigliato da un’amica spagnola, ho letto il romanzo “La pelle fredda” di Albert Sánchez Piñol, scrittore catalano che con questo romanzo del 2002 si è affermato definitivamente sulla scena letteraria europea. Io non lo conoscevo, devo ammettere, ma sono stato molto grato alla mia amica che l’ha segnalato.

E’ un libro che mi ha letteralmente e letterariamente colpito e atterrato. Parte un po’ un sordina, ma con lo scorrere delle pagine travolge il lettore con una narrativa secca ed efficace.

Sembrerebbe un fantasy, invece è tutta una metafora della condizione umana, una parabola terrena che alla fine si risolve in modo piuttosto cinico, quasi senza lasciare speranze per il futuro.

Homo homini lupus, diceva Thomas Hobbes: siamo tutti inevitabilmente destinati a diventare predatori di noi stessi?

Straconsigliato. Cinque stelle.

Scrittori

9 febbraio 2017

La donna mi trattenne un momento per il braccio. Forse aveva capito chi ero e cosa facevo lì. Col tono di qualcuno che conferma un sospetto mi disse:

Lei è uno scrittore, non è vero?

Non so perché, ma mi sentii come un delinquente colto in flagrante.

“Sì, e lei è una puttana”, dissi.

Le due accuse si erano equilibrate e me ne andai.

Albert Sánchez Piñol – “Congo inferno verde”

Ciao Fulvio

26 gennaio 2017

Ho cominciato ad andare alla Croce del Sud di Pescara nel 1998 e da allora non ho mai mancato di passare neanche una estate con gli amici “alla Croce”. Certe stagioni me le sono fatte piene, soprattutto ai tempi dell’università: 4 mesi di mare non-stop. Ultimamente sempre di meno a causa del tempo, del lavoro, della distanza.

Ma chi non mancava mai alla Croce era lui, Fulvio, il bagnino. Lui c’era sempre, lì sotto l’ombrellone in riva al mare oppure a remare col suo moscone rosso. Sempre pronto a prenderti in giro e a farsi prendere in giro. Presenza costante e sicura della tua estate, sapevi che ti avrebbe deliziato con qualcuno dei suoi racconti surreali (o proprio irreali).

Durante la stagione invernale lo incontravi spesso a Don Gennaro a farsi un bicchiere di vino. E anche lì si notava a prima vista: la sua sola apparizione dominava su tutto il resto.

Fulvio oggi ci ha lasciato. E io non riesco proprio a immaginare come potrà essere la prossima estate senza di lui. Non riesco a capacitarmi, non riesco a capire.

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Democrazia ed elezioni

19 gennaio 2017

“I sistemi elettorali [sono] tutti per loro natura manipolativi delle scelte degli elettori”.

Marco Tarchi

Filosofi

17 gennaio 2017

“Qua ci sono tutti quelli che volevano venire alla conferenza, immagino, ma io vedo qualcuno che manca – vi piace questa? È un vecchio interrogativo filosofico, no? Si può vedere qualcuno che non c’ è? Ricordo discussioni di ore e ore con i dottorandi di filosofia a Princeton, su cosa significasse affermare che nella ghiacciaia non c’ erano polli. Ecco perché non voglio aver niente da spartire coi filosofi”.

Richard Feynman

Ciao George

26 dicembre 2016

C’è poco da dire. Ho consumato il mangianastri con le tue cassette.

Addio immenso Georgios.

Aforismi/36

26 novembre 2016

“Dopo Halloween, il Black Friday. E ora manca solo il Giorno del Ringraziamento”

Dagospia