Posts Tagged ‘Wikileaks’

Intervista a Julian Assange

8 febbraio 2011

Riporto di seguito i link a una lunga intervista a Julian Assange, controversa figura associata all’organizzazione WikiLeaks, fatta da Francesco Piccinini di AgoraVox.

Nell’intervista Assange parla anche di Bill Keller, giornalista del New York Times che critica Assange e tende spesso a screditare le rivelazioni del sito Wikileaks. Avevo riportato uno stralcio di un suo articolo anche qualche giorno fa.

Fra i due, Assange e Keller, pare non scorra buon sangue. Che forse chiarisce il perché di tanto astio da parte del giornalista americano.

Cosa ti ha spinto ad andare verso il campo dell’informazione?

“Ho iniziato perché troppo spesso i giornalisti hanno rinunciato al loro ruolo di guidare il dibattito pubblico, sollevare delle tematiche, diventando semplicemente delle persone che lo seguono, piuttosto che guidarlo. Quello che abbiamo fatto noi di Wikileaks è, probabilmente, una cosa che nessun altro avrebbe mai fatto. I giornalisti non capiscono che hanno un potere che in pochi hanno: il poter guidare un dibattito”.

Rivelazioni scottanti

2 febbraio 2011

“Cari bambini, Babbo Natale è in realtà mamma e papà.
Con affetto,
Wikileaks”

Bill Keller, per il New York Times

“Wikileaks? Tutto fumo negli occhi”

17 dicembre 2010

Un hacker  – nome in codice “H@rlock” – intervistato da PeaceReporter, va giù duro contro Assange e Wikileaks, espondendo molti dubbi riguardo le loro presunte rivelazioni. Dubbi ampiamente condivisi ed espressi da me in passato.

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Come viene vissuto e interpretato nel vostro ambiente lo scalpore mediatico mondiale suscitato dai ‘leak’ di Julian Assange?
Premetto che non parlo a nome di qualsivoglia movimento hacker: esprimo solo il mio punto di vista personale. Detto questo, è evidente che gli ultimi documenti diffusi da WikiLeaks non rivelano nulla di nuovo: non fanno altro che confermare verità già note o del tutto scontate. Nessuno scoop, nessun mistero svelato: solo una valanga di gossip internazionale, perfetta per distrarre l’opinione pubblica da questioni ben più importanti, come la crisi strutturale dell’attuale sistema economico: meglio che la gente pensi ad altro! E tutto fumo negli occhi. Se quelle di WikiLeaks fossero informazioni realmente scomode e imbarazzanti per il potere, i mass media avrebbero reagito come hanno sempre fatto in questi casi: le avrebbero ignorate, o quantomeno minimizzate. Invece gli hanno dato il massimo rilievo: prima hanno creato l’attesa, la suspense, ora non parlano d’altro. Hanno fatto di Julian Assange, fino a poco tempo fa sconosciuto ai più, un’icona planetaria utile al sistema di potere.

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Questo cablo però non l’hanno pubblicato…

9 dicembre 2010

Daniele Scalea di Eurasia pubblica un bell’articolo sui cablogrammi di Wikileaks e sui rapporti fra Russia e Italia. E rivela un passaggio di un cablogramma inviato dall’ambasciatore statunitense Ronald Spogli che non ha avuto la stessa pubblicità di altri.

Le sigle si riferiscono a particolari uffici dell’Ambasciata: Pol = Ufficio Politico; PA = Ufficio Affari Pubblici; Econoff= Ufficio Economico.

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La trave e la pagliuzza

9 dicembre 2010

«Se si parla di democrazia, occorre che sia totale. Perché è stato messo Assange in prigione? È questa la democrazia?» ha detto Wladimir Putin durante una conferenza stampa congiunta con il premier francese François Fillon.

«Bisogna cominciare a spazzare davanti alla propria porta. Giro la palla ai colleghi americani» ha continuato rispondendo a chi metteva in dubbio la democrazia in Russia descrivendola come corrotta e mafiosa.

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A chi fa gioco il gioco di Wikileaks?

5 dicembre 2010

un bell’articolo di Eric Salerno scritto per Il Messaggero

IL MOSSAD ACCUSATO DI COMPLOTTO: «LE NOTIZIE DI WIKILEAKS AVVANTAGGIANO ISRAELE»

ROMA (3 dicembre) – A chi fa gioco il gioco di Wikileaks? Finora poco più di seicento di 251.287 messaggi diplomatici americani “rubati” sono apparsi in rete ma c’è già chi parla di complotto. Due sono le direttrici indicate: Julian Assange e i suoi collaboratori si vogliono arricchire oppure stanno lavorando per favorire la politica di un governo. Le teorie complottiste abbondano sul web. Nel mirino, quasi sempre, Stati Uniti e Israele. E anche questa volta, in prima linea tra gli accusati, i due Paesi.

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Ancora dubbi su Wikileaks

27 ottobre 2010

Come anche io avevo manifestato in tempi non sospetti, continuano i dubbi su Wikileaks, il suo lavoro e chi c’è dietro. Adesso è il turno del Foglio, con un articolo di Mattia Ferraresi:

Nelle rivelazioni pubblicate da Wikileaks manca soltanto il ritrovamento di armi nucleari nei covi di Saddam Hussein per fare il perfetto controscoop sulla guerra in Iraq.

Qui potete leggere l’articolo completo. Che ha un titolo significativo: “Mancano solo le armi nucleari per fare di Wikileaks un sito pro Bush”.

Eh già.

Ancora su Wikileaks

24 agosto 2010

Ieri 23 agosto, Il Foglio ha fatto le pulci a Julian Assange e alla sua creatura Wikileaks.

Wikileaks: è tutto oro quel che luccica?

19 agosto 2010

Dice Wikipedia:

Wikileaks (da leak, “fuga di notizie” in inglese) è un’organizzazione internazionale che riceve documenti coperti da segreto e poi li mette in rete sul proprio sito web. Wikileaks riceve in genere documenti di carattere governativo o aziendale, da parte di fonti coperte dall’anonimato. L’organizzazione si occupa di verificare l’autenticità del materiale e poi lo pubblica tramite i propri server dislocati in Belgio e Svezia (due Paesi con leggi che proteggono tale attività), preservando l’anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella “fuga di notizie”.

In che modo possa “verificare” l’autenticità di documenti che sono coperti da “segreto” mi sembra un tantino difficile da comprendere, se i documenti sono coperti davvero da “segreto“. Mettiamo che scoprono dei documenti che testimoniano che Berlusconi ha presto tangenti. Come li verificano? Chiamano le parti in causa? Chiamano l’eventuale magistrato che sta indagando? Chiedono a Beppe Grillo? Mah. Se me lo spiegano, lo faccio pure io.

Comunque, Global Research ha pubblicato un articolo dove si pongono dei dubbi sull’autenticità di alcune rivelazioni. O meglio, sulla loro imparzialità. (more…)