Posts Tagged ‘Stoccolma’

Mi trasferisco in Svezia e faccio qualcosa di nuovo: apro un blog!

24 aprile 2017

Per motivi che non sto a specificarvi, mi sono fatto un giro su tutti i blog creati dagli “italiani in Svezia” che sono elencati qui. Il risultato delle mie ricerche e letture può essere riassunto dai seguenti dati*:

  • il 20% dei siti è stato chiuso (in un caso ci ho addirittura trovato la pubblicità di signorine orientali discinte);
  • il 15% dei blog è dedicato alla cucina. Perché in fondo siamo italiani e parliamo solo di calcio-cibo-quantosonobonelesvedesi;
  • il 70% è stato abbandonato e non riceve aggiornamenti dai 2 ai 4 anni;
  • un 5% dei blog si è evoluto da semplice blog a qualcosa di più serio;
  • in un caso il tizio ha lasciato la Svezia e si è trasferito in Olanda (non ho indagato sul motivo).

(Se non capite perché la somma non fa e non debba necessariamente fare 100%, non mi interessa granché; prendetevela col vostro professore di matematica del liceo che non è stato in grado di spiegarvi un cazzo.)

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Conoscere e amare (oppure odiare) la Svezia e gli svedesi – Parte 2

11 agosto 2016

Gli svedesi e l’alcool: ne accennavo un paio di giorni fa. E’ giunto il momento di parlarne.

Qualche settimana fa pensavo come, al contrario di quello che pensano tutti (e che pensavo anche io), la Svezia sia in realtà un paese molto pericoloso. E non parlo delle famigerate periferie di Stoccolma o Malmö, parlo proprio in generale della Svezia. Vi spiego ora il perché.

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Conoscere e amare (oppure odiare) la Svezia e gli svedesi – Parte 1

9 agosto 2016

Questo video spiega molto meglio di tanti trattati di sociologia cosa sono e come vivono gli svedesi:

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Lavoro

30 novembre 2015

A quanto pare, trovare un lavoro sta diventando un fatto eccezionale anche in Svezia, tanto da volerlo sbandierare ai quattro venti.

Traduzione: "Io ho un lavoro vero".

Traduzione: “Io ho un lavoro vero”.

The Offspring 2015

12 agosto 2015

Offspring - Stoccolma

Sono andato ieri, 10 agosto 2015, al concerto degli Offspring a Stoccolma. Sono invecchiati, ma reggono ancora molto bene la scena. E’ stato un bel concerto, da cui ho tratto alcune conclusioni:

  • Le regole dei concerti punk e del pogo sono le stesse sia in Italia che in Svezia;
  • Pogare in Svezia è più pericoloso che in Italia, in quanto l’altezza media è maggiore e arrivano molte più gomitate sul collo;
  • A quasi vent’anni dal mio primo concerto punk, mi sono ritrovato a pogare con ragazzi che avevano la metà dei miei anni. C’era anche qualcuno più vecchio, però. Nonostante tutto, avevo più fiato della maggior parte delle persone.
  • L’esperienza conta, anche ai concerti punk.

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Pillole di Svezia/11

20 luglio 2015

goteborg centralstation

Ho passato un paio di giorni a Göteborg (in italiano storico Gotemburgo), seconda città della Svezia e quinta della Scandinavia, posizionata a sud-ovest del Paese, affacciata sul mare. E devo dire che ho scoperto “un’altra” Svezia.

Göteborg (in italiano storico Gotemburgo) è molto carina, pulita come gran parte delle città nordiche, ma è soprattutto un posto fatto di persone normali! Niente a che vedere con Stoccolma e gli stoccolmesi. (more…)

Un saggio consiglio

29 giugno 2015
Traduzione: "Odia tutti".

Traduzione: “Odia tutti”.

Pillole di Svezia/6

23 marzo 2015

In questi ultimi giorni mi è apparsa lampante la grande differenza di mentalità e di approccio alla vita che esiste fra il popolo italiano e quello svedese.

Sulla metro o sugli autobus o sui muri cittadini di Stoccolma è infatti tutto un fiorire di annunci tipo questo:IMG_1921

Testualmente recita: “Lavoro estivo per te che hai tra i 16 e i 19 anni”.

Sembra solo un annuncio di lavoro, ma non è così. Perché mostra come gli svedesi siano “costruiti” sin da giovani al fine di lavorare. Il messaggio è che il lavoro è importante nella vita: “Guadagna i tuoi soldi autonomamente, renditi indipendente. D’inverno studia, ma d’estate vai a lavorare!” (per poi spendere i tuoi soldi in cazzate… ma di questo magari ne parliamo un’altra volta).

In Italia invece è assolutamente l’opposto. (more…)

I Democratici Svedesi, la faccia pulita dell’estrema destra anti-immigrazione

23 gennaio 2015

Di Valerio Pierantozzi per East Journal

STOCCOLMA – Razzisti, xenofobi, a volte persino nazisti: sono solo alcuni degli epiteti con cui gli altri partiti definiscono i Democratici Svedesi (Sverigedemokraterna – SD), partito considerato populista e di estrema destra che nonostante l’ostracismo di tutto l’arco parlamentare e della stampa locale (o forse proprio grazie a questo) ha ottenuto ben il 12,9% all’ultima tornata elettorale di settembre 2014.

Le origini

Il partito nasce il 6 febbraio 1988 sulle ceneri del Bevara Sverige Svenskt (BSS – Mantieni la Svezia svedese) e come logo ha avuto per anni una fiaccola con i colori nazionali, sul modello del Movimento sociale italiano e del Fronte nazionale britannico.

Dopo il decennio dei ’90, in cui le connessioni con l’ala più radicale della società erano maggiori e non mancavano occasioni di vedere alcuni membri in pose “nazi”, negli anni duemila il partito ha cercato di “lavare via il proprio aspetto estremista” – come dicono molti analisti svedesi – per dare un’immagine di sé più moderata e democratica.

Il cambio di strategia è coinciso con l’arrivo ai vertici della cosiddetta “Scania gang” (o anche “Banda dei quattro”), un gruppo di dirigenti provenienti dalla Scania, la provincia più a sud della Svezia che ha per capoluogo Malmö. Il leader del partito nel 2005 diventa quindi il “capo” della gang, Jimmie Åkesson, un ventiseienne con occhialini da intellettuale e la faccia da bravo ragazzo.

Tutto quindi procede verso la normalizzazione del movimento: atteggiamenti e discorsi prettamente razzisti vengono messi al bando; gli estremisti sono cacciati dal partito; un fiore sostituisce la torcia come logo. Piccoli e grandi accorgimenti che in breve portano al successo.

L’affermazione (more…)

Gli Azzurri in Svezia

26 novembre 2014

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Di Valerio Pierantozzi per l’Irregolare

Altro che Balotelli, Buffon e Verratti. Per la prossima partita degli Azzurri fra i convocati ci sono un ingegnere, un dirigente d’azienda e un cameriere.

No, non è impazzito Antonio Conte. Perché a dir la verità non parliamo della nazionale italiana del neo commissario tecnico, ma degli A.C. Azzurri, una squadra di calcio di Stoccolma formata per buona parte da ragazzi italiani emigrati in Svezia.

Un club presente da oltre 40 anni nel profondo nord Europa, che probabilmente non raggiungerà mai elevate vette calcistiche, ma che col tempo è diventato un punto di riferimento per tutti gli italiani che vivono nei dintorni della capitale svedese, e non solo amanti del pallone. Perché alla base della filosofia degli Azzurri c’è di più: la passione per il calcio e per lo sport in generale rappresenta un modello di vita; lo sport è visto soprattutto come un momento di condivisione e di amicizia per un gruppo che è tradizionalmente composto da giocatori italiani, ma che comunque è sempre aperto ad accogliere qualsiasi nazionalità.

“Al momento abbiamo 45 associati e oltre 30 giocatori, per la maggior parte ovviamente italiani. Ma ci sono anche alcuni ‘stranieri’: per esempio tre azeri, uno spagnolo, un portoghese e naturalmente anche qualche svedese”, spiega Vincenzo Basilico, presidente dell’associazione che sta alla base di tutte le attività degli Azzurri. Lo abbiamo incontrato insieme al vicepresidente Luca Neri per saperne un po’ di più su questa singolare “nazionale italiana” residente in Svezia.

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