Posts Tagged ‘Sicilia’

Balotelli in Norvegia

9 marzo 2014

In Scandinavia sta avendo grande successo una serie televisiva intitolata “Lilyhammer”, una produzione norvegese/statunitense che racconta la storia di Frank Tagliano, un boss italoamericano della mafia che è costretto a fuggire dagli Usa in quanto alcuni gangster locali lo vogliono morto. Decide quindi di rifugiarsi a Lillehammer, in Norvegia, cittadina che gli era piaciuta molto quando l’aveva vista in tv ai tempi delle olimpiadi invernali del 1994. Tagliano tenta di cominciare qui una nuova vita, ma presto le vecchie abitudini cominceranno a influenzare anche la sua esperienza norvegese.

Questa è la trama.

Ieri ho visto la seconda puntata della seconda stagione. Viene qui introdotto un nuovo personaggio: Balotelli!

No, non ho scritto male. (more…)

Immigrazione (semi)clandestina

10 ottobre 2013

È proprio vero: in Italia c’è un “problema immigrazione”. Il nostro Paese si sta riempiendo di extracomunitari che non pagano le tasse, occupano il nostro territorio, spesso delinquono e quando lo fanno rimangono impuniti. Il tutto senza che le istituzioni prendano provvedimenti seri al riguardo. Anzi, molte volte i Governi italiani si rendono complici di queste persone.

No, non sto parlando degli africani che sbarcano nel nostro Paese coi barconi della disperazione, ma dei circa 30mila americani sparsi fra le 59 basi militari statunitensi presenti lungo lo Stivale.

Numeri spropositati che rendono l’Italia come il più importante avamposto militare americano in Europa.

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Troie in Parlamento

27 marzo 2013

“Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino”.

La dichiarazione del cantante siciliano Franco Battiato ha suscitato scandalo fra i perbenisti e i benpensanti.

Per quel che mi riguarda, invece, io penso che abbia perfettamente ragione. Sia che la sua frase sia da intendere nel senso figurato di “prostituzione politica”, che nel senso puramente letterale.

Un premio a Berlusconi per la lotta alla mafia?

16 Maggio 2012

di Matteo Zola

Nella casa delle libertà ognuno fa un po’ quello che gli pare, recitava (invero con accenti più triviali) una battuta di Corrado Guzzanti dei primi anni Novanta. Oggi, a vent’anni dalla costruzione di quella casa in cui la libertà era sinonimo di licenza, restano macerie dirute su cui ancora si erige l’adulterio della verità. E’ infatti di queste ore il dibattito sulle dichiarazioni di Pietro Grasso, procuratore generale antimafia, il quale vorrebbe conferire un onore davvero eccezionale a Silvio Berlusconi, già primo ministro dal 1994 al 2011 con significative (ma forse insignificanti) interruzioni. “Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia. Ha introdotto delle leggi che ci hanno ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi,” ha dichiarato Grasso alla trasmissione radiofonica la Zanzara,in onda su Radio 24.

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La mafia non esiste

16 marzo 2011

Messina Denaro? Dovrebbe fare il sindaco“.

Sconvolge l’inchiesta della trasmissione Exit che andrà in onda questa sera 16 marzo alle 21.10 su La7.

Eppure, siccome questo blog si chiama “L’Irregolare” e non “Il Perbenista”, io dico che ciò che afferma l’ultimo signore nel video che ho linkato sopra (guardatelo) non è del tutto sbagliato.

“Quelli che rubano allo Stato stanno fuori. Questo povero ragazzo si deve nascondere, diversamente, perché ha combinato dei guai. Questi [politici] invece non combinano guai? Ma questo dovrebbe fare davvero il presidente!”

N.A.T.O.

29 ottobre 2010

via Bye bye uncle Sam:

La notte di domenica 24 ottobre u.s., un cargopallet da 1.600 kg che stava per essere caricato su un’aereo di una compagnia privata operante per il centro logistico istituito presso la base USA di Sigonella, è caduto schiacciando un lavoratore del consorzio Algese2 che si trovava sulla rampa sottostante.

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Saluti massonici

2 settembre 2010

Giuseppe Pecoraro, manager del Policlinico di Messina, (recentemente al centro delle polemiche per questioni di malasanità) parla di come funziona il sistema nel capoluogo siciliano: “Qui comanda la massoneria. Chi non ci sta viene respinto ai margini“. Ecco l’articolo della Gazzetta del sud.

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Non è uno che le cose le manda a dire. Sempre diretto, difficile da digerire. Trapano sui nervi scoperti di una sanità che fa fatica a mostrarsi credibile. Nei due anni e mezzo al Policlinico se ne sono accorti in tanti. E lui si è accorto degli altri, di cosa sta attorno al sistema.
Sette mesi fa sbottò durante un congresso della Cgil e l’Azienda sanitaria universitaria tremò per qualche giorno. «In quest’azienda c’è un bruttissimo clima – disse a febbraio Giuseppe Pecoraro – perché qui i cambiamenti non piacciono. Qualcuno pensa che io non capisca le regole del gioco, la verità è che non le condivido». Apriti cielo. Si offesero in tantissimi e le reazioni non mancarono.
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