Posts Tagged ‘Roberto Saviano’

Le certezze di Saviano

25 febbraio 2013

saviano

Il Metodo

14 luglio 2011

di Piero Vietti per Il Foglio

Il metodo Repubblica spiegato da Saviano

Oggi su Repubblica Roberto Saviano spiega che Repubblica non è minimamente paragonabile ai giornalacci inglesi come News of the world che spiavano e pubblicavano intercettazioni illegali su personaggi pubblici. Scrivendo che le intercettazioni pubblicate da Repubblica sono “il frutto regolarissimo del lavoro della magistratura”, Saviano dimentica di dire che comunque non andrebbero sempre pubblicate, soprattutto quando non sono ancora a disposizione di difesa e accusa, ma vabbe’.

Poco dopo però Saviano paragona sottilmente il “metodo News of the world” al “metodo Boffo” e alla macchina del fango messa in piedi dalla Struttura Delta. Mica come Repubblica, fa intendere, che rispetta la privacy e pubblica notizie solo dopo accuratissime indagini giornalistiche. Poi, prima di invitare al boicottaggio della stampa nemica, ecco il passaggio più stupefacente dell’articolo:

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Revolucion

18 marzo 2011

Roberto Saviano: “Parlare con tutti è rivoluzionario“.

Ma stare zitti a volte è meglio.

Al sommo scrittore querulo

31 gennaio 2011

Pietrangelo Buttafuoco dice un po’ quello che avevo detto anche io su Roberto Saviano. Solo che lo fa molto meglio, in modo più convincente e con lo stile che lo caratterizza.

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Lettera di un amico a Saviano. Caro Roberto, non identificarti col coro dei tuoi lettori, meglio l’eresia

Tutto quello che non ti dico quando ci vediamo, caro Roberto, tutto quello che metto tra parentesi per la leggerezza del volersi bene e il piacere di vedersi al ristorante o tra gli uffici e le scale di via Sicilia, alla Mondadori, te lo metto per iscritto adesso. E ti chiedo: perché, tu che non somigli a nessuno, vuoi assomigliare ai tuoi lettori? Guai se Georges Simenon, che è un genio, risultasse identico ai viaggiatori negli scompartimenti, i suoi lettori. Sarebbe solo un disturbato incapace di vedere la propria vita. Magari sarebbe in grado di uccidere. Ma non di scrivere e di scappare via da quel mondo: “Sono partito – così confessò – proprio per non commettere quei delitti di cui mi sarei volentieri macchiato se fossi rimasto in provincia”. Guai, dunque, se Carmelo Bene somigliasse agli astanti dispersi nei teatri, tutti orfani della sua voce, sarebbe macchietta, un pernacchio nasale e perciò sarebbe pensato, non de-pensato. Guai se un Baudelaire potesse essere scambiato con tutti i suicidi, gli allunati e i malati di poesia, guai, infine, se perfino una Raffaella Carrà si specchiasse in tutte le checche scatenate nel ballo del tuca tuca. (more…)

Il nuovo venerato maestro

17 dicembre 2010

Roberto Saviano ha scritto, nella sua unica opera narrativa, verità innegabili sulla camorra e sull’intreccio tra affari e malavita. Gliene siamo tutti grati. Ha però interpretato la gratitudine collettiva come un’autorizzazione a predicare sempre e comunque, anche su temi di cui sa poco o niente.

Così inizia un suo articolo Valerio Evangelisti su Global Project. Un articolo che vuole criticare la recentissima presa di posizione di Saviano contro le violenze studentesche a Roma.

Perchè questa è la verità: Roberto Saviano ha sfidato la camorra, rivelando un sacco di verità, spiegando nei dettagli come funziona un complesso sistema criminale, facendo nomi e cognomi. Ma questo non gli offre il lasciapassare per pontificare su tutto.

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