Posts Tagged ‘pena di morte’

Pena di morte/2

10 dicembre 2010

Sakineh non è più libera. La comunità internazionale non è più felice.

Intanto negli Usa 3200 persone sono attualmente nel braccio della morte. Alla comunità internazionale però continua a non interessare molto.

Pena di morte

9 dicembre 2010

Sakineh è stata liberata. La comunità internazionale è felice.

Intanto per il 2011 negli Stati Uniti sono previste almeno 9 esecuzioni. La comunità internazionale se ne frega.

Le distorsioni del caso Sakineh

9 novembre 2010

di Sabrina Scanti per Megachip

Non è stata impiccata, no. Sakineh – processata per l’omicidio del marito – è ancora viva e vegeta in prigione. Eppure gli allarmi rilanciati fino a ieri erano fortissimi: la stanno per uccidere, sì, lei, quella che rischiava la lapidazione perché donna in un regime che odia le donne. Ma non era vero niente. Così, milioni di piazze pavesate con il bel volto della donna iraniana, hanno composto gratis e in buonissima fede lo sfondo per l’instancabile propaganda che vuole la guerra contro Teheran.

Il corpo di Teresa Lewis, una “Sakineh” statunitense, giace da oltre un mese in qualche dimenticato cimitero, senza che «l’Unità» si sia presa la briga di mettere una sola volta la sua foto a fianco della testata, come invece fa ossessivamente da mesi per l’imputata iraniana. Come nascono queste distorsioni della percezione, il diverso peso di una vita rispetto a un’altra? Come mai un sistema penale è improvvisamente sotto gli occhi di tutti (l’Iran) e altri sono dimenticati (gli USA, l’Arabia Saudita?).

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Il bue che dice cornuto all’asino

3 novembre 2010

Da corriere.it

[…] Un duro monito a Teheran era arrivato dalla Casa Bianca, che aveva condannato «nei termini più risoluti» la possibile imminente esecuzione della 43enne. Washington ha imposto alle autorità di Teheran di trattare la donna «in maniera giusta». «Condanniamo nei termini più risoluti il progetto evidente del governo iraniano di giustiziare presto Sakineh Mohammadi Ashtiani», ha dichiarato Robert Gibbs, il portavoce del presidente Barack Obama in un comunicato. «La mancanza di trasparenza e di rispetto delle procedure nella causa della signora Ashtiani, e gli atti subiti dal suo avvocato e dalla sua famiglia, sono inaccettabili», ha indicato il portavoce. «Invitiamo il governo iraniano a rinunciare a questa esecuzione e a trattare la signora Ashtiani in modo corretto, poiché ne ha tutto il diritto», ha concluso Gibbs nel suo comunicato. Da parte sua, il segretario di Stato Hillary Clinton si è detta «profondamente turbata dalle informazioni secondo le quali le autorità iraniane stanno preparando l’esecuzione». «I dirigenti iraniani hanno nuovamente fallito nel tentativo di tutelare i diritti fondamentali dei loro cittadini, in particolare le donne», ha aggiunto il capo della diplomazia Usa.

Iran – Italia

7 settembre 2010

Senza entrare nel merito “pena di morte sì, pena di morte no“, non si può fare a meno di notare che alla fine ha ragione l’Iran. I Governi stranieri non possono e non devono entrare nelle vicende interne di un altro Stato. Le proteste le lasciassero fare ai pacifisti, alle Ong, alle associazioni umanitarie e via dicendo. Ma i Governi devono rimanere fuori dalla vicenda.

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TEHERAN – «Alcuni dirigenti occidentali, compresi i ministri degli Esteri di Francia e Italia, si sono lasciati coinvolgere nel caso, ma purtroppo sulla base di informazioni sbagliate». Con queste parole il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, (more…)