Posts Tagged ‘papa Francesco’

Papa Francesco: “Basta uccidere, per Dio!”

22 settembre 2014

Ma forse manca una virgola…

Gazzetta dell sport - 22-09-2014

Gazzetta dell sport – 22-09-2014

La Croce che uccide

2 Maggio 2014

Io, invece, avevo pensato che Qualcuno dall’alto avesse voluto comunicarci cosa pensa dei due papi in questione, appena santificati….

IN HOC SIGNO MEMENTO MORI
di Marcello Veneziani

Sarà solo un fatto di cronaca, un caso, una disgrazia accidentale. Del crocifisso dedicato a Wojtyla, caduto su un ragazzo disabile che abitava in via Giovanni XXIII, tutti hanno detto così. Ma non tutti l’hanno pensato. E la rete si è riempita di blog profetici. Per chi non crede alla fede e ai miracoli, è solo superstizione. Ma la Chiesa, la Chiesa che vive nel segno della fede e della presenza del divino nella storia umana, la Chiesa che figura un Dio partecipe alla vita degli uomini e che combatte ogni giorno col Demonio, anch’esso attivo sulla terra, come ripete Papa Francesco, la Chiesa che si accinge a proclamare proprio quei due papi prima citati come santi in virtù dei miracoli, può davvero far finta di nulla e dire che si è trattato di caso e disgrazia? Se credi ai miracoli devi credere anche al loro rovescio.

La Chiesa che per millenni ha vissuto nel solco di quei segni, e nella Croce apparsa in cielo ha edificato il suo cammino e convertito gli imperi (in hoc signo vinces), potrà non dar peso a quel segno? Così fu con la colomba: se usi la colomba come simbolo di pace, non puoi negare poi valore simbolico alla colomba papale uccisa in san Pietro da un corvo. La Chiesa che è madre dei simboli e parla il linguaggio dei simboli, non può ignorare ora il funesto presagio del suo simbolo supremo, la Croce. Se lo fa, finge, per rassicurare i fedeli come bambini; o peggio dichiara finzione tutto quello in cui fa credere i suoi devoti. La Croce è un simbolo schiacciante, non può eluderlo…

Fonte: il Giornale

Lo scisma da se stesso

26 marzo 2013

Nuovo colpo di teatro di Magdi Cristiano Allam, che caduto (fortunatamente) nel dimenticatoio, torna a far parlare di sé dichiarando di abbandonare la Chiesa cattolica che l’ha profondamente deluso.

Come dice Annalena Benini sul Foglio:

“Il disamore di Magdi Allam sembra nascere dal fatto che non è riuscito a convertire la chiesa cattolica al magdicattolicesimo, a farla a sua immagine, a regalarle le sue battaglie e a diventarne il portavoce unico, come fosse un movimento politico, come fosse “Io amo l’Italia”, da lui creato nel 2009, “che si fonda sul primato dei valori non negoziabili”. Magdi Allam, preda forse di un soprassalto di narcisismo un po’ megalomane, di un senso profetico dell’esistenza, ritiene che questo nuovo Papa non gli si adatti, è indignato perché crede che Benedetto XVI sia stato gettato in fretta nel dimenticatoio della storia, e pensa che la chiesa sia diventata troppo buonista e relativista, nonostante l’Allam-mano tesa, l’Allam-schiena dritta, le Allam-invettive”.