Posts Tagged ‘morti’

Il bollettino del Terrore

27 ottobre 2020

Scrive l’agenzia Ansa del 27 ottobre 2020:

La Svezia, l’unico Paese al mondo che non ha mai imposto il lockdown, ha registrato 1.870 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Lo riporta il Guardian. Secondo l’Agenzia della salute svedese, in primavera i casi sono stati molti più ma non sono stati registrati per la mancanza di test. Il record precedente di casi di Covid-19 era stato 1.698 a fine giugno. Le vittime di coronavirus in Svezia sono 5.918.

Il dato è giusto. Peccato che è completamente decontestualizzato e – seppur scritto in maniera neutra – tende a spaventare il lettore e dare una lettura parziale della situazione svedese.

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Memoria

19 novembre 2015

di Pietrangelo Buttafuoco per Il Foglio del 17 novembre

E’ terribile. Dimentichiamo tutto. Oggi piangiamo i morti delle stragi di Parigi e abbiamo già cancellato i morti di Beirut – quattro giorni fa, cinque? – non ne abbiamo più memoria. Non sappiamo più di 224 anime – due settimane fa, tre? – consegnate allo strazio di un aereo russo in volo sui cieli del Sinai. Erano russi e della Russia che pure combatte contro i terroristi dell’Isis in Siria ci ricordiamo solo l’affaire del doping. A proposito di Russia: 23 ottobre 2002, 850 ostaggi al teatro Dubrovka, a Mosca. Primo settembre 2004. La mattanza si completa il 3. Vengono trucidate 333 persone, 186 di loro, sono bambini. A Beslan. Allora era Al Qaida. Oggi è l’Isis. Dimentichiamo tutto.

Fonte: Il Foglio

I bambini degli altri: un po’ meno “bambini” dei nostri

23 agosto 2014

“Noi oggi ci scandalizziamo per la ferocia dei guerriglieri dell’Isis (che chiamiamo ‘terroristi’ perché tutti coloro che ci combattono sono, ai nostri occhi, terroristi, solo noi non lo siamo) che mozzano le teste ai nemici e uccidono anche i bambini (che li seppelliscano vivi mi sembra una leggenda propagandistica tipo quella d’antan che voleva che i comunisti mangiassero i bambini). Ma nella prima guerra del Golfo, nel 1990, i bombardamenti americani hanno ucciso 160 mila civili, fra cui 39.812 donne e 32.195 bambini (dati al di sopra di ogni sospetto: del Pentagono) che non sono meno bambini dei bambini curdi e sciiti o dei nostri bambini. Ma nessuno, in Occidente, si scandalizzò”.

Massimo FiniIl Fatto Quotidiano

Il periodo della droga

1 agosto 2011

Francesco Alberoni scrive un articolo sulla droga nel mondo dei giovani e in particolare nell’industria musicale.

E’ già qui c’è qualcosa che non va: un ottantunenne che parla del mondo dei giovani. Come se io scrivessi un trattato di chimica.

Ma l’editoriale è un vero delirio, tipico di una persona che ha proprio perso il contatto con la realtà e che vive ancorato alla sua.

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