Posts Tagged ‘L’espresso’

6 luglio, muore il Web italiano

29 giugno 2011

Dalla settimana prossima l’Autorità delle comunicazioni avrà il diritto arbitrario di oscurare siti senza un processo. Una norma che non esiste in nessun Paese libero. Fortemente voluta da Berlusconi e da Mediaset.

di Alessandro Longo per L’Espresso

Il 6 luglio arriverà una delibera Agcom, sulla tutela del copyright online, e sarà una forma di censura del web, in nome degli interessi di Mediaset e delle lobby dell’audiovisivo, con il beneplacito del centro destra.

E’ questo l’allarme lanciato da un gruppo di associazioni (Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana).

Avevano già fatto una campagna contro i rischi di quella delibera, ma speravano ancora di cambiare le cose. Speranze fallite venerdì, dopo aver incontrato Corrado Calabrò, presidente Agcom (Autorità garante delle comunicazioni).

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Chi vuole cancellare il Web

2 Maggio 2011

Alessandro Longo per l’Espresso

Lo chiamano ‘diritto all’oblio’. Ma rischia di diventare l’alibi con cui i politici vogliono eliminare dalla Rete il loro passato imbarazzante: una condanna penale, una scemenza detta anni prima. E hanno già pronta una legge apposta.

Gli esperti lo chiamano “diritto all’oblio” ed è una questione gigantesca, figlia dell’era di Internet. In sintesi, è il diritto di ogni cittadino a non essere ricordato sui media (Web compreso) per qualcosa che non riflette più la sua identità. Una piccola condanna penale di tanti anni fa, una bravata giovanile, una “vita precedente” di cui oggi magari si è pentiti o da cui comunque ci si sente lontanissimi.

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Disinformatsia

29 gennaio 2011

Un’abile opera di disinformazione messa in atto da questo anziano massone. In un classico stile disinformatorio, si mettono insieme cose vere (“C’è sempre stato un livello superiore a Gelli”) e cose su cui invece nutro molti dubbi (La massoneria è con Berlusconi e contro Fini; non esiste un secondo elenco della P2 non rinvenuto nelle perquisizioni in casa di Licio Gelli).

Comunque interessante e da leggere. “La massoneria dietro B.“, Fabrizio Gatti per L’espresso.

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Tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, con chi sta la massoneria? Bruno Rozera, 92 anni, il massone più anziano d’Italia, ha la risposta pronta: “La massoneria è schierata con Berlusconi”. Per questo giornali storicamente amici del Grande Oriente come “l’Avanti”, ora di Aldo Chiarle e Valter Lavitola, ci avrebbero dato dentro con l’inchiesta sul presidente della Camera e la famosa casa a Monte Carlo di suo cognato, Giancarlo Tulliani. Ma anche sui misteri che hanno accompagnato la prima e questa morente seconda Repubblica, non è ancora detta l’ultima parola. A cominciare dai capi occulti della P2: secondo Rozera, la storia non finisce con le indagini della commissione parlamentare di Tina Anselmi.

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