Posts Tagged ‘delocalizzazione’

Storie di normale disoccupazione/2

29 luglio 2010

Foto presa da zerorischi.it

Questi sono gli effetti della globalizzazione, questi gli effetti del ‘mercato globale’. Spero solo che la gente se ne renda conto presto, almeno prima che per lavorare siano emigrati tutti in Serbia.

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(Ansa) Lo stabilimento Omsa di Faenza, in provincia di Ravenna, dava lavoro a 350 dipendenti, quasi tutte donne: tra pochi giorni queste lavoratrici saranno costrette a mantenersi con la cassa integrazione, dato che la Golden Lady Company, il gruppo proprietario del prestigioso marchio calzaturiero, ha deciso di spostare lo stabilimento in Serbia.

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Storie di normale disoccupazione

26 luglio 2010

Marchionne dice che non si fida più dei sindacati e annuncia di voler trasferire alcuni stabilimenti in Serbia, dove per l’azienda sarà più semplice produrre. Immediate però arrivano le reazioni politiche con Bersani, Calderoli e Sacconi che si dichiarano contrari al progetto. D’altronde la Fiat è una multinazionale, dà lavoro a migliaia di persone e dietro di lei ci sono molti interessi. Quando però la fabbrica non si chiama Fiat, e gli stabilimenti non si trovano a Pomigliano o Termini Imerese, nessuno dice nulla.

A Pescara infatti, nell’indifferenza generale, sta succedendo qualcosa di simile.

La Bianchi Vending è un’azienda che produce le macchinette distributrici di prodotti. Le stesse dove molti di voi vanno a prendere il caffè o a comprare la merendina durante le pause. In Italia ha 3 unità produttive: a Bergamo, dove si trova anche la ‘casamadre’, a Cisterna di Latina e a Citta Sant’Angelo (Pe). Ha inoltre un quarto stabilimento di produzione in Brasile.

Partiamo quindi dall’inizio. (more…)

Baracca e burattini

23 luglio 2010

Immaginate di lavorare in fabbrica. Fate gli operai, avete un contratto a tempo indeterminato e quindi vi sentite anche piuttosto tranquilli. Certo state meglio di tanti altri che non hanno un lavoro in questo periodo di crisi. Arriva agosto e vi godete le vostre meritatissime 3 settimane di ferie. Andate al mare o in montagna, fate la scampagnata di Ferragosto; tutte cose normali insomma.

Poi le ferie finiscono. E il lunedì tornate in fabbrica per riprendere la vostra attività e… SORPRESA!! La fabbrica è chiusa. E non solo è chiusa, ma è vuota. Tutti i macchinari sono stati portati in un’altra sede. La chiamano ‘delocalizzazione‘.

Nei prossimi giorni vi parlerò dell’ennesimo scandalo lavorativo italiano.