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A proposito di Yoani

9 ottobre 2012

PRODIGIOSA YOANI, RIEMPIE TWITTER DI SE’ …E NON HA INTERNET
Di Salim Lamrani per Latinoamerica di maggio 2012 nel numero 118/119

Yoani Sánchez, famosa blogger cubana, è un personaggio molto particolare nell’ambiente della dissidenza cubana. Mai nessun oppositore ha ottenuto tanta esposizione mediatica né un riconoscimento internazionale così grande nel giro di poco tempo. Emigrata in Svizzera nel 2002, dopo due anni, nel 2004, ha deciso di rientrare a Cuba. Nel 2007 entra a far parte dell’opposizione cubana creando il suo blog Generación Y, e diventa un’irriducibile detrattrice del governo dell’Avana. Mai nessun dissidente a Cuba, e forse al mondo, ha ottenuto tanti riconoscimenti internazionali in così poco tempo, per di più con un particolare di non poco conto: a Yoani Sánchez è stato elargito così tanto denaro da consentirle di vivere tranquillamente a Cuba per il resto della sua vita. La blogger, infatti, è stata retribuita per un totale di 250.000 euro, un importo cioè pari a più di 20 anni di salario minimo in un paese come la Francia, quinta potenza mondiale. A Cuba il salario minimo mensile è di 420 pesos, pari a 18 dollari e a 14 euro, il che significa che Yoani Sánchez ha ottenuto, per la sua attività di oppositrice, l’equivalente di 1.488 anni di salario minimo cubano.

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Dissidenza

5 ottobre 2012

Oggi hanno arrestato Yoani Sanchez. E tutti i media del mondo si sono messi a urlare e protestare contro la mancanza di democrazia di Cuba e l’arresto a loro dire pretestuoso di una dissidente del regime dei Castro.

Nessuno invece fa caso ai dissidenti cubani arrestati negli Stati Uniti e in galera dal 1998.

Dissidenti sì, ma dal lato sbagliato. Infatti sono in galera (nelle democratiche celle americane) perché dagli Stati Uniti controllavano (e in pratica spiavano) le attività antigovernative dei cubani anticastristi residenti in Usa.

In pratica una versione segreta di quello che faceva la Sanchez, che denunciava le attività cubane, ma pubblicamente.

Questo perché molti cubani negli Stati Uniti partecipano ad azioni, anche violente, di eversione contro il governo castrista.

I cubani arrestati sono conosciuti in America come i Cuban Five (in Italia “I cinque di Miami”) e sono: Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Fernando González, Antonio Guerrero e René González. Quest’ultimo è l’unico che è stato finora rilasciato, a ottobre 2011.

Il processo che li ha condannati, sostanzialmente per spionaggio nei confronti del Governo americano, è giudicato molto dubbio dai più.

In patria i cinque sono considerati degli eroi e difensori della libertà di Cuba.

Ma per loro il mondo tace, non strepita. Forse perché non hanno una connessione con cui poter mandare i loro articoli a El Pais