Posts Tagged ‘Benedetto XVI’

Lo scisma da se stesso

26 marzo 2013

Nuovo colpo di teatro di Magdi Cristiano Allam, che caduto (fortunatamente) nel dimenticatoio, torna a far parlare di sé dichiarando di abbandonare la Chiesa cattolica che l’ha profondamente deluso.

Come dice Annalena Benini sul Foglio:

“Il disamore di Magdi Allam sembra nascere dal fatto che non è riuscito a convertire la chiesa cattolica al magdicattolicesimo, a farla a sua immagine, a regalarle le sue battaglie e a diventarne il portavoce unico, come fosse un movimento politico, come fosse “Io amo l’Italia”, da lui creato nel 2009, “che si fonda sul primato dei valori non negoziabili”. Magdi Allam, preda forse di un soprassalto di narcisismo un po’ megalomane, di un senso profetico dell’esistenza, ritiene che questo nuovo Papa non gli si adatti, è indignato perché crede che Benedetto XVI sia stato gettato in fretta nel dimenticatoio della storia, e pensa che la chiesa sia diventata troppo buonista e relativista, nonostante l’Allam-mano tesa, l’Allam-schiena dritta, le Allam-invettive”.

Benedetto papato…

14 febbraio 2013

Si è detto e si continua a dire molto sulle dimissioni di papa Benedetto XVI. Non sono un vaticanista (anche se mi piacerebbe molto esserlo), ma una cosa piuttosto semplice credo di poterla affermare anche io, in contraddizione però con giornalisti ben più esperti, anziani e pagati di me.

Dire che il papa si sia dimesso perché non riusciva a fronteggiare gli intrighi interni del Vaticano o perché sia rimasto sconvolto dagli scandali di ciò che avviene nella Chiesa, mi pare sia una gran boiata.

Forse costoro dovrebbero ricordare che Joseph Ratzinger prima di diventare pontefice non era un eremita dei monti del Morrone, come Celestino V, che viveva isolato dai sotterfugi di curia. Ma è stato Prefetto della Congregazione per la dottrine della Fede.

Per chi non lo sapesse, la Congregazione è quell’istituto che una volta veniva chiamato Inquisizione. Il Prefetto della Congregazione quindi è la seconda figura più importante del Vaticano, in alcuni ambiti anche più fondamentale del papa stesso. È colui infatti che vigila sull’ortodossia delle Fede, che controlla che la dottrina cattolica non sia influenzata da eresie ma rimanga sempre nel solco della Tradizione.

Ratzinger è stato a capo della Congregazione per oltre 23 anni, la maggiore permanenza da quando nel 1679 il cardinale Francesco Barberini è morto dopo 46 anni nel medesimo ruolo.

Quindi, cari vaticanisti dell’ultima ora: pensate che Benedetto XVI non fosse a conoscenza di tutte le trame oscure che si celano dietro le porpore cardinalizie? Non solo non le ignorava, ma era esattamente colui che le conosceva meglio di tutti.