Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Ciao Fulvio

26 gennaio 2017

Ho cominciato ad andare alla Croce del Sud di Pescara nel 1998 e da allora non ho mai mancato di passare neanche una estate con gli amici “alla Croce”. Certe stagioni me le sono fatte piene, soprattutto ai tempi dell’università: 4 mesi di mare non-stop. Ultimamente sempre di meno a causa del tempo, del lavoro, della distanza.

Ma chi non mancava mai alla Croce era lui, Fulvio, il bagnino. Lui c’era sempre, lì sotto l’ombrellone in riva al mare oppure a remare col suo moscone rosso. Sempre pronto a prenderti in giro e a farsi prendere in giro. Presenza costante e sicura della tua estate, sapevi che ti avrebbe deliziato con qualcuno dei suoi racconti surreali (o proprio irreali).

Durante la stagione invernale lo incontravi spesso a Don Gennaro a farsi un bicchiere di vino. E anche lì si notava a prima vista: la sua sola apparizione dominava su tutto il resto.

Fulvio oggi ci ha lasciato. E io non riesco proprio a immaginare come potrà essere la prossima estate senza di lui. Non riesco a capacitarmi, non riesco a capire.

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La Svezia e l’immigrazione: un po’ di chiarezza

11 febbraio 2016

di Valerio Pierantozzi per East Journal

Il dibattito sull’opportunità di accogliere o respingere i migranti tiene banco nella stampa italiana e anche la Svezia è stata tirata in mezzo alla questione: l’espulsione di 88mila persone da parte di Stoccolma ha fatto dire a molti che il modello dell’integrazione e dell’accoglienza è finito una volta per tutte. Ma come stanno realmente le cose?

Espulsioni

L’omicidio di una giovane 22enne svedese avvenuto all’interno di un centro di accoglienza per richiedenti asilo a Mölndal, per il quale è stato accusato un ragazzo 15enne ospite della struttura, ha avuto grande eco su tutta la stampa europea. Ma un’eco ancora più grande ha avuto – almeno in Italia – la notizia di qualche giorno dopo secondo cui la Svezia si preparerebbe a espellere circa 80mila persone che hanno fatto domanda per l’asilo politico.
“Ma come? Anche la civilissima e accogliente Svezia allora ne ha abbastanza di tutti questi immigrati”, è stato il tenore medio dei commenti nel Belpaese. Peccato che, se andiamo a guardare i numeri, non sia proprio così. La cifra di cui ha parlato il ministro degli Interni scandinavo Anders Ygeman, citato in un articolo dalla Bbc, è infatti solo una stima basata sulla tendenza degli anni passati.

Nel 2015 infatti la Svezia ha analizzato approssimativamente 58.800 richieste di asilo accettandone “solo” il 55%. Ecco che quest’anno quindi, mantenendo le stesse percentuali, le domande respinte (o meglio, quelle “non accettate”) salgono enormemente.

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Pillole di Svezia/10

1 luglio 2015

In questi giorni sto lavorando a un trasloco per conto di una azienda in Svezia che si trasferisce in un altro edificio.

Ed è una follia. Perché – utilizzando le parole che mi sono state riferite – in Svezia “la ditta che si occupa del trasloco non è ‘contenta’ se tutto il materiale non è messo negli appositi scatoloni“.

Quindi bisogna comprare (con una spesa non indifferente) decine di scatoloni dove mettere tutto quello che è presente negli uffici. Le classiche scatole di cartone tipo queste: (more…)

Intervista a Roberto Cammarelle

12 novembre 2014

Il 2 luglio 2009 ho intervistato il campione di pugilato Roberto Cammarelle. L’atleta delle Fiamme Oro aveva appena vinto (per rinuncia) la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo e io, da bravo cronista, ne approfittai per fargli qualche domanda.

Inoltre colsi l’occasione per scattarmi una foto insieme a lui. E’ uscita mossa, ma va bene lo stesso.

Dopo oltre cinque anni, posto quella intervista qui sul mio blog per il semplice timore che possa perdersi nei meandri del Web.

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E’ arrivato ad Avezzano (sede delle gare di pugilato) con il favore dei pronostici e la voglia di difendere la vittoria ottenuta ai Giochi di quattro anni prima ad Almeria. Ma l’oro questa volta è arrivato senza combattere, a causa del forfait dell’altro finalista, il croato Marko Tomasovic. In ogni caso per un pugile come Roberto Cammarelle, oro alle olimpiadi di Pechino e campione del mondo in carica, la vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Pescara non sarebbe stata un problema nemmeno sul ring, tanta è la superiorità tecnica che ha sugli avversari. Ma quanto conta questa medaglia, in una carriera costellata di successi ben più importanti?
«Conta tanto, perché l’oro è sempre il metallo più prezioso e vincere è la cosa più bella per uno sportivo. Questi Giochi sono un appuntamento importante sia per me che soprattutto per il Coni, in quanto rappresentano una piccola olimpiade mediterranea. A maggior ragione quest’anno, dove sono stato il portabandiera, non potevo che vincere».

Come hai trovato i Giochi dal punto di vista organizzativo?
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Quando il fuoco si spegne

2 ottobre 2014
Sito di Repubblica Palermo, 30/09/14, ore 19,30

Sito di Repubblica Palermo, 30/09/14, ore 19,30

 

Qui trovate il link all’articolo. Ma il sommario potrebbe cambiare…

Buon compleanno!

8 luglio 2014

La comicità degli anni ’80: differenze con l’attuale

16 maggio 2014

Ieri ho per caso rivisto questo spezzone della celebre trasmissione comica degli anni ’80 Drive In:

Ritengo che, al contrario di quello che dice la vulgata comune, la comicità degli anni ’80 fosse molto migliore di quella attuale. Basta fare un confronto tra un Colorado o uno Zelig attuali e un vecchia puntata di Drive In. Sono le trasmissioni di punta per i comici delle rispettive epoche. Ma mentre Zelig e Colorado si limitano a una banale e stereotipata comicità (almeno io la penso così) fatta di parolacce e scorregge per catturare un sorriso, nel lontano Drive In non si perdeva di vista la “satira” più pungente nei confronti dei personaggi della politica e dello spettacolo.

Battute come quella fatta pronunciare all’Andreotti-bambino da Gianfranco D’Angelo (“La pistola la voglio io, perché l’ho già venduta all’Iran e all’Iraq”) oggi forse non sarebbero possibili. I pochi comici che producono una satira più cattiva, che veramente mette alla berlina la politica e la società italiana (tipo Crozza o Corrado Guzzanti) sono di solito visti come un “vulnus”, come dei pericolosi sobillatori dell’ordine pubblico.

E la colpa non è solo della politica, che adesso è diventata incapace di accettare una satira nei confronti dell’establishment che esiste dai tempi dell’Impero Romano. E’ anche nostra, che abbiamo accettato di annebbiare e annacquare il nostro senso civico, accettando passivamente tutto ciò che ci viene imposto – anche ideologicamente – dalla nostra classe politica.

Quei comici di Intesa Sanpaolo…

3 dicembre 2013

L'alternativa nomade

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No, per carità, non vorrei essere frainteso per via del titolo. Non intendo affatto dare del comico a Giovanni Bazoli, presidente di sorveglianza e padre della superbanca, né al neo consigliere delegato, Carlo Messina, o a Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo. Figuriamoci, questa sono tutti pezzi da novanta. Gros-Pietro è stato nientemeno che l’ultimo presidente dell’Iri e poi numero uno di Eni e Autostrade, un economista amico di Prodi e caro a Ciampi. Di Bazoli poi cosa si può dire che non sia già stato detto. Per comprendere il potere di questo cattolico bresciano basti dire che Intesa Sanpaolo è la prima banca d’Italia, oltre che l’azionista di maggioranza di Bankitalia con il suo 30,3%. Dai tempi del governo Prodi, grande amico anche di Bazoli, è la ‘banca per il Paese’. Di oltre 500 miliardi di euro è il credito complessivo che l’istituto vanta nei confronti dell’economia italiana…

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In vino atletica

11 ottobre 2012

Alcolgym: “Lo sport e il vino come filosofia di vita“.

Chi l’ha detto che chi fa sport non può bere? Anzi, c’è persino chi ci ha sviluppato uno stile di vita.

Sono gli ideatori di Alcolgym, movimento nato in Piemonte, più precisamente nel piccolo comune di Barbaresco, patria dell’omonimo vino.

Sul loro sito si può leggere:

Alcolgym nasce nel marzo del 2002 a Barbaresco in una piccola palestra, realizzata in un garage a fianco di una nota cantina vinicola.
Si crea fin da subito un connubio magico e allo stesso tempo bizzarro: lo sport e il vino, il benessere e il piacere, il rigore e il diletto, il diavolo e l’acqua santa!

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Ora invece andrà tutto meglio

15 novembre 2011

Conflitto di interesse (bancario)