L’eredità

Non è per niente facile capire come e quanto gli altri influenzino la nostra vita. Ci sono molte persone che per esempio credono agli oroscopi; a me onestamente hanno sempre fatto sorridere quelli che dicono: “Oh, si vede proprio che sei uno scorpione!”, oppure: “Sono un tipico sagittario!”.

Io dico sempre invece che noi siamo il risultato del nostro vissuto. E per “vissuto” intendo tutti i fattori che influenzano in un modo o nell’altro la nostra vita: i nostri amici, la famiglia in cui nasciamo, il luogo in cui viviamo, la scuola dove andiamo, quel particolare professore che ci ritroviamo a scuola, il compagno di banco, l’allenatore di scuola calcio, e così via. Certo, quello che siamo influenza le nostre scelte, e le nostre scelte influenzano quello che siamo. E’ difficile capire dove sta il confine, cosa determina cosa e cosa è determinato da cosa. Ma credo che quello che diventiamo abbia poco a che fare con la luna in contrasto con marte.

Ripensavo a tutto questo ragionando su quanto mio fratello abbiamo influenzato la mia vita, senza in realtà volerlo. La maggior parte della musica che ascolto, per esempio: Vasco Rossi, le cassettine con i Sex Pistols e i Green Day, Rino Gaetano in tempi non sospetti (come raccontato già qui), Elio e le Storie Tese quando non li conosceva davvero nessuno, l’hard rock degli anni ’90 (Scorpions, Extreme, Guns & Roses, per dire) e tanti altri che adesso non mi sovvengono.

Ma non solo la musica ovviamente. Tanti modi di dire e di fare che ho, li ho presi da lui. Il suo modo di scherzare e il tipo umorismo, in qualche modo mi hanno influenzato. Anche nella vita familiare, avere un fratello maggiore in qualche modo aiuta e protegge. L’esempio stupido: quando avevo 14 anni ho iniziato a rompere le scatole perché volevo il motorino, e i miei genitori alla fine furono “moralmente obbligati” a comprarmelo visto che anche mio fratello l’aveva ottenuto prima di me. E così per tante altre cose.

Ovviamente ci possono essere anche degli aspetti negativi, non sono sempre tutte rose e fiori.

Ma adesso capisco esattamente quello che Vasco Rossi dice a proposito di Massimo Riva, il suo chitarrista e amico fraterno morto più di venti anni fa: le persone che se ne vanno rimangono comunque vive dentro di noi. Anzi, dirò di piu: rimangono vive IN noi, grazie a tutto quello che ci hanno lasciato.

Quindi grazie Alessio: se sono quello che sono oggi, lo devo anche a te.

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