Ciao fratellone

Alessio

Non so neanche bene da dove iniziare perché mi sembra tutto così irreale, così assurdo.

Ci hai lasciati soli, qui, senza nemmeno darmi il tempo di dirti ciao, di salutarti come si deve. Ci sono tante cose che ti vorrei dire e che non so come dirti. Dirti che mi mancherai sarebbe superfluo, però te lo dico lo stesso: mi mancherai.

Quando dovevo ripartire, ti offrivi sempre di accompagnarmi alla stazione se potevi e ci abbracciavamo. “Ciao, alla prossima”, ci dicevamo sempre. Ma non ci sarà nessuna “prossima” questa volta.

Mi sembra assurdo pensare che quando tornerò a Pescara non ci sarai tu a casa ad aspettarmi, non ci sarai tu a prendermi in giro su qualcosa che era successo. Non avrò più nessuno a cui mandare messaggi parlando di calcio o di film e serie tv. Mi consigliavi sempre qualche serie tv sconosciuta ai più, poi ce le vedevamo e ne parlavamo. Ogni volta finita l’asta del fantacalcio ti facevo vedere la rosa, era diventata una specie di tradizione (sì, sto schierando quasi sempre Quagliarella con Ibra e Lautaro, come mi avevi detto tu).

Alla prossima cena di famiglia non potremo più prendere in giro mamma e Sabrina che guardano qualche orribile telenovela turca o tedesca. Non ci sarà nessuno a riempire il silenzio del pranzo domenicale con qualche racconto o commento stupido.

Nel 2017 sei venuto a trovarmi, sei stato il primo della famiglia a farlo. E siamo stati tanto bene insieme, ti ho fatto vedere la città, siamo andati a Skansen, a Gamla Stan, a Sandhamn, hai visto gli hipster a Soho, abbiamo fatto fika e passeggiato insieme. Ho un ricordo bellissimo di quella tua, quella nostra vacanza. Siamo persino andati la sera a un pub dove facevano il karaoke! Pensa te.

Col senno di poi, mi rendo conto che probabilmente sei voluto venire anche per starmi vicino in un momento che poteva non essere facile, visto che mi ero appena lasciato con la mia ex ed ero andato a vivere da solo. Volevi controllare se era tutto ok. E mi fa un piacere enorme sapere che almeno hai potuto vedere che mi trovo bene in Svezia, che ho una vita e delle persone intorno che tengono a me.

L’anno scorso avevi detto che ti sarebbe piaciuto tornare, per vedere e fare nuove cose insieme. Non riesco a credere che non ne avremo più la possibilità.

Ieri sono entrato in casa tua, così vuota adesso senza di te e il tuo amato Roy. E mi ha commosso notare che tenevi i piccoli regalini che ti facevo lì in cucina o nella sala. Mi volevi tenere vicino a te, anche se vivo a migliaia di chilometri di distanza. Mi volevi bene. E anche io te ne voglio e te ne vorrò sempre.

Non so come farò senza di te. Dicono che il tempo allevierà le ferite; lo spero, anche se al momento non mi sembra così. Anzi, mi sembra che più passerà il tempo e più mi mancherai. Più si approfondirà il vuoto che hai lasciato dentro di me. Ho un miliardo di ricordi con te: da quando ero un marmocchio che si seguiva come un cagnolino (e tu mi scacciavi) fino a due settimane fa quando ti hanno intubato.

Hai scherzato con me fino all’ultimo, fino a letteralmente l’ultimo messaggio di WhatsApp che mi hai scritto.

Ci sono dei vuoti che semplicemente non si possono colmare. Dovrò solo imparare a conviverci.

Mi manchi tanto, mio fratellone caro. E mi mancherai sempre. Spero che da lassù continuerai a vegliare su di noi in qualche modo. Ti prego di farlo, perché noi continuiamo ad avere bisogno di te.

Ciao Alessio, ti voglio bene.

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4 Risposte to “Ciao fratellone”

  1. markus skabb Says:

    Condoglianze Valerio. Anche se ci si sente di rado, mi chiedo spesso come stai e come te la passi. MS

  2. Andrea Says:

    ❤️

  3. Stefano Says:

    🤗🤗

  4. Pino Pietrangelo Says:

    Ciao Alessio,
    incomincio così con il salutarti. Te ne sei andato via da noi senza fare rumore, sei andato via in punta di piedi e hai lasciato tutti noi sgomenti. Voglio ringraziarti per avermi donato la tua amicizia, un’amicizia fraterna caro Alessio. Mi mancheranno i tuoi rimproveri, i tuoi consigli, le tue risate. Sei stato sempre un Signore, eri sempre pronto ad aiutare chi era in difficoltà. Se ti si cerca tu eri sempre presente.
    Amico mio, ora che sei lassù la sera so che potrò vederti tra le stelle luminose e so che tu mi sorriderai sempre come eri abituato a fare ogni volta che ci vedevamo. Mille lacrime sono scese e continuano a scendere per il bene che ti voglio, come farò senza di te Alessio! Ti vedo correre con il tuo adorato Isacco e magari ogni tanto ti sederai su una nuvola e ci guarderai sorridendo come un bambino che è felice su una giostra. Chi ti ha conosciuto può solo essere fortunato di aver avuto questo privilegio, di esserti amico, sì un amico speciale.
    Ti avrei voluto stringere per un’ultima volta ed invece non mi è stato possibile. Grazie per aver aiutato mia moglie Lisa, non dimenticherò mai il tuo sorriso. Tu non sei andato via, no, perché tu vivrai sempre nel mio cuore.
    Ciao ALESSIO AMICO MIO TI VOGLIO UN’INFINITÀ DI BENE. MI MANCHERAI.

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