Foreman – Ali, 40 anni dopo

Il 30 ottobre 1974, 40 anni fa esatti, si è svolto il famoso match Foreman – Ali, valevole per il titolo mondiale dei pesi massimi e passato alla storia col nome di “Rumble in the jungle“, la rissa nella giungla.

Rino Tommasi, e molti con lui, lo ha definito il “Match del secolo“. L’unico, l’originale.

Non so se possa essere definito tale. Per ciò che ha rappresentato e continua a rapresentare nell’immaginario collettivo, forse si merita tale appellativo. Per bellezza non credo: ce ne sono stati tanti di incontri belli e molto più belli. Anche per quanto riguarda l’importanza ho i miei dubbi; se andiamo ad analizzare tutta la storia della boxe (e non ci soffermiamo solo su ciò che stampa e televisioni ci hanno pubblicizzato maggiormente) ce ne sono parecchi di incontri che hanno segnato la storia.

Ma a prescindere da questo, il match Foreman – Ali è senz’altro uno degli incontri più importanti di sempre. Lo vinse Ali contro tutti i pronostici. Se lo avessero rifatto altre dieci volte, Foreman probabilmente avrebbe sempre vinto. Ed proprio qui che si nota la grandezza di Ali: un pugile che oltre che col fisico, ha vinto con la testa, sfruttando l’unica chance che aveva di battere Big George.

Quell’incontro ha segnato, anche se in modi diversi, l’inizio della discesa per le carriere di entrambi. Ritroveremo Foreman 20 anni dopo, quando si riprese la cintura nel 1994 battendo Moorer. A testimonianza, anche in questo caso, di come quella generazione di pugili fosse fuori dal comune.

Comunque, qualsiasi cosa pensiate della famosa Rumble in the Jungle, ritengo sia necessario che vediate l’incontro per intero. Anche se non vi piace il pugilato. Perché il match Foreman – Ali è entrato nella Storia, non solo dello sport.

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Una Risposta to “Foreman – Ali, 40 anni dopo”

  1. Matteo Says:

    Finalmente dotato di vpn posso consultare questo imprescindibile blog anche da questo paese..
    D’accordo quasi su tutto quanto detto nell’articolo. L’unicità di quella notte, la grandezza di entrambi, l’importanza enorme ma non irripetibile, il merito dei media nel farlo entrare nell’immaginario pop.

    Io però mi sento di definirlo, senza esitazioni, il match del secolo. Proprio per la sua capacità di andare oltre al fatto sportivo, oltre il ring, oltre l’abituale pubblico della boxe.
    Perché forse solo su questo incontro si poteva girare “Quando eravamo Re”, perché “Ali Booma Ye”(?), perché è stato un evento “di popolo” in Zaire.

    Perché alla fine, con un’eleganza irripetibile, laggiù nell’Africa colonizzata, ha vinto il più debole. Che incidentalmente è anche il più grande di sempre.

    (ok, uno dei più grandi…)

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