I bambini degli altri: un po’ meno “bambini” dei nostri

“Noi oggi ci scandalizziamo per la ferocia dei guerriglieri dell’Isis (che chiamiamo ‘terroristi’ perché tutti coloro che ci combattono sono, ai nostri occhi, terroristi, solo noi non lo siamo) che mozzano le teste ai nemici e uccidono anche i bambini (che li seppelliscano vivi mi sembra una leggenda propagandistica tipo quella d’antan che voleva che i comunisti mangiassero i bambini). Ma nella prima guerra del Golfo, nel 1990, i bombardamenti americani hanno ucciso 160 mila civili, fra cui 39.812 donne e 32.195 bambini (dati al di sopra di ogni sospetto: del Pentagono) che non sono meno bambini dei bambini curdi e sciiti o dei nostri bambini. Ma nessuno, in Occidente, si scandalizzò”.

Massimo FiniIl Fatto Quotidiano

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Una Risposta to “I bambini degli altri: un po’ meno “bambini” dei nostri”

  1. Catone il censurato Says:

    la cosa non giustifica la barbarie. In ogni caso, grazie all’Isis il sig. Bashar Al Fabio Fazio (dal quale sei prezzolato) rientrerà nelle grazie dell’occidente e inoltre, armando i curdi stiamo preparando la crisi del prossimo decennio, così come è stato per saddam Hussein e i Talebani, sempre armati dall’occidente per scopi tattici geopolitici

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