Vivere con i genitori da adulti: guida per sopravvivere

In Gran Bretagna il 25% dei giovani adulti vive ancora con i genitori, per vari motivi: mercato del lavoro in calo, eccessivo costo degli affitti e – non nascondiamocelo – comodità nell’avere qualcuno che fa tutto al posto proprio.

Non conosco le cifre specifiche della situazione italiana, ma immagino che le percentuali dei giovani adulti che vivono con “mammà” siano maggiori che Oltremanica, vuoi perché la crisi economica è molto più acuta o vuoi perché noi italiani siamo famosi per essere “mammoni” (“bamboccioni”, direbbe qualcuno).

Quindi il Guardian ha stilato una breve guida per sopravvivere a “casa dei tuoi” senza impazzire. Vale per gli inglesi, a maggior ragione vale per gli italiani. Eccola:

1- Aiuta nelle faccende domestiche: non tornare a fare la vita che facevi una volta e a comportarti come un bambino. I lavori di casa sono noiosi tanto per i tuoi genitori quanto per chiunque altro. Aiuta in casa, o smettila di dire a tutti che sei un “adulto”.

2- Smettila di dire a tutti che sei un “adulto”: potrai anche averne il diritto, ma non usarlo. Specialmente sul tuo CV.

3- Risparmia!: Vivi a casa con i tuoi, e a meno che non ti chiedano i soldi per l’affitto (ma allora perché non te ne vai?), il vantaggio maggiore dello stare con i propri genitori è il drastico abbassamento del costo della vita. Se lavori, vivi a casa e non riesci a risparmiare una lira, be’… c’è qualcosa che non va. Ed è meglio per te che capisca al più presto cosa.

4- Pensa a un exit plan (“piano di uscita”): Se non esattamente a “quando”, pensa almeno a “come” andartene di casa. Nei momenti più bui della coabitazione forzata, quando vedrai negli errati comportamenti dei tuoi genitori gli oscuri presagi dei tuoi futuri fallimenti e avresti voglia di prendere a pugni l’armadio, il sapere di avere un piano di emergenza per scappare di casa ti salverà da depressione e ira esistenziale.

5- Inizia a conoscere meglio questi strani coinquilini: dato che ti ci trovi, magari questo è un buon momento per conoscere meglio la storia di chi ti ha messo al mondo. Potrai così finalmente cominciare a vedere i tuoi genitori come “persone” e non solo come degli esseri umanoidi che puliscono e cucinano per te. Inoltre ti permetterà più facilmente di perdonarli quando, con le loro fissazioni idiote, ti faranno nuovamente venire voglia di prendere a pugni il solito armadio di camera tua.

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