La morale dei moralisti

Questi sono i fatti.

Gian Paolo Serino, ex giornalista di Repubblica deluso dal quotidiano per cui lavorava e dai suoi colleghi, decide di fare un esperimento piuttosto semplice: visto che a Repubblica fanno tutti i moralisti su Berlusconi e sono sempre in prima fila a bacchettare l’uso improprio del corpo delle donne in televisione, cosa succederebbe se una velina si mostrasse interessata a uno dei giornalisti?

Serino lancia quindi l’amo, a cui qualcuno alla fine abbocca.

Quante pagine, quanti articoli, quanti editoriali contro le veline colpevoli di rovinare il mondo con la loro giovanile sensualità d’ammiccamento.

Ebbene: appresa la lezione di Repubblica un anno fa mi sono finto una velina, Costanza Caracciolo e guarda caso chi è stato il mio corteggiatore più accanito e spregiudicato? Ma certo! Dario Cresto-Dina: integerrimo vicedirettore 60enne (quasi l’età di Berlusconi) che alla finta Costanza (io) quasi 19enne ha inviato messaggi e mail di ogni genere.

Da normale lettore e cittadino, credo che quello che ha fatto Serino navighi molto sul filo della legge, anche se non saprei dire se più di qua che di là. Da giornalista invece mi domando se sia corretto. Serino, al riguardo, non ha dubbi:

Mi si dirà che il mio comportamento non è stato deontologicamente corretto (spacciarmi per un’altra persona), ma quanti cronisti di Repubblica l’hanno fatto?

Io ho solo messo a frutto la lezione: con l’aggravante che mai mi sarei aspettato che, i Soloni contro l’uso del corpo delle Donne, 60enni che dovrebbero aver raggiunto la pace dei sensi, ammiccassero a quasi minorenni, a veline ree in pubblico di sfruttare il corpo delle donne, ma in privato oggetto di ogni ammiccamento. […] Troppo facile scambiare la morale con il catechismo.

Per la cronaca, il vicedirettore di Repubblica Dario Cresto-Dina ha risposto alle accuse con una lettera a Dagospia, che riporto integralmente di seguito e su cui ognuno può fare le valutazioni che vuole:

Caro Dago,

Serino si spaccia per una ragazza della tv. Io ricevo le sue mail e intuisco che si tratta di qualcosa di strano, prima penso a uno scherzo poi a una trappola. Voglio capire. E per riuscirci sto al gioco e rispondo a tono, vorrei scoprire di chi si tratta veramente e qual è lo scopo. Il gioco dura a lungo, alla fine trovo l’Alias. È Serino, un ex collaboratore milanese di “Repubblica”. Volevo vedere fin dove riusciva ad arrivare, l’ho scoperto adesso.
Dario Cresto-Dina

Qui il racconto della vicenda da parte di Serino: Satisfiction

Qui la risposta di Cresto-Dina: Dagospia

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Una Risposta to “La morale dei moralisti”

  1. Catone il Censurato Says:

    ma guarda un pò …… “l’avevo capito, sono stato al gioco e volevo vedere fino a dove voleva arrivare……..” ……… e poi c’era la marmotta che confezionava il cioccolato!!!

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