L’intelligenza di Trenitalia

Come molti sapranno, dall’11 dicembre 2011 Trenitalia ha praticamente azzerato il numero delle corse notturne che per anni hanno collegato il nord e il sud Italia. Mezzi economici che molti emigrati anche di seconda o terza generazione usavano per andare a trovare i parenti o farsi un week end in un’altra città.

Questi tagli hanno provocato alcune conseguenze, fra cui il licenziamento di centinaia di persone (che ancora sono in lotta per riavere indietro il proprio lavoro) e l’aumento dei costi di viaggio. Infatti adesso gli utenti per percorrere lunghe tratte sono costretti a prendere i ben più costosi Fracciarossa ed Eurostar.

La cosa divertente di tutta questa faccenda è che però se si va sul sito di Trenitalia si scopre che l’azienda pubblicizza ancora le corse notturne come “un modo intelligente di viaggiare sulle lunghe distanze”.

Cliccando qui trovate il link alla pagina del sito di Trenitalia. Nel caso poi dovesse “magicamente” sparire o essere modificata nei prossimi giorni, ecco la videata salvata.

La pagina del sito di Trenitalia dove si reclamizzano le corse notturne

Il dettaglio della reclame

Ecco come descrive l’azienda la corsa notturna:

Viaggia intelligente, scegli il treno notte:

comfort e qualità del viaggio: si viaggia comodamente nelle cabine letto o cuccetta e si arriva riposati a destinazione;
risparmio di tempo e di denaro: si viaggia di notte e si risparmia un pernottamento in hotel;
relax e sicurezza: nessuna coda in autostrada né stress per un lungo viaggio in auto o per i trasferimenti da e per l’aeroporto. Con il treno si arriva direttamente nel centro delle città.

E già: “viaggia intelligente, scegli il treno notte”. Si vede che i dirigenti di Trenitalia hanno smesso di essere intelligenti.

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Una Risposta to “L’intelligenza di Trenitalia”

  1. fausto Says:

    Però il treno notte è quell’arnese che i pendolari si fermano ad aspettare ogni mattina. Di solito è in ritardo spaziale, e noi fessi del regionale dobbiamo stare impalati in mezzo alla neve per mezz’ora ad aspettare che passi.

    Credo che sarebbe opportuno abbassare i prezzi delle frecce, e lasciare sulle linee storiche il trasporto locale. Mi sembra una soluzione più funzionale, ma chi avrà il coraggio di dirlo a voce alta?

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