Cane da guardia o cane da compagnia?

Questo è un esempio di come la gente che è al potere considera i giornalisti, ovvero cagnolini che devono stare al guinzaglio e non disturbare troppo, e di cosa succede in Italia quando un giornalista con la schiena dritta fa semplicemente il suo mestiere.

La farò breve.

Mimmo Candito è inviato in Libia per il quotidiano La Stampa. Arriva il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini in visita a Tripoli. Il giornalista chiede e ottiene, tramite la Farnesina, di poter tornare con l’aereo governativo che riporta a Roma anche numerosi giornalisti partiti appositamente da Roma, in quanto sua moglie si trova all’ospedale e lui ha bisogno urgente di tornare a Torino.

Alla conferenza stampa però Candito compie un peccato mortale: fa il suo lavoro. Ovvero fa una domanda scomoda al ministro. Che si irrita e gli revoca la possibilità di tornare a Roma con l’aereo ministeriale.

Candito giustamente protesta. Si mettono in mezzo anche altri giornalisti e alla fine al ministero si convincono che stavano per fare un autogol grosso come una casa, e riportano il giornalista della Stampa a Roma.

Questo è quello che succede in Italia quando un giornalista cerca di fare il suo lavoro onestamente: viene punito. È un fatto gravissimo, questo, che meriterebbe di essere conosciuto da tutti. Perché tutti i cittadini italiani abbiano ben presente da che razza di classe politica siamo governati (e non ne faccio una questione di fede partitica).

Come dice Mimmo Candito: “Se il sistema dei media dovrà avere un ruolo decisivo nella ricostruzione di una cultura civica che tenga sotto pressione critica l’esercizio del potere, allora gran parte di coloro che hanno fatto i media in questo periodo dovranno essere accompagnati a un corso molto duro di ripetizione. Gli si faranno riempire quadernetti di frasi tipo: ‘Il giornalismo non è la pubblicazione di veline. Il giornalismo dev’essere il cane da guardia della società’. Sono cose vecchie, ma ahimè sono cose che vanno amaramente riscoperte”.

Per tutti i particolari della storia, potete cliccare qui.

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6 Risposte to “Cane da guardia o cane da compagnia?”

  1. semprevento Says:

    ..lo metterei anche su FB,,,,,

  2. Ivana Vento Says:

    messo su fb…
    ho copiato e incollato
    citando te autore.
    ciao
    vento

  3. l'irregolato Says:

    semplicemente non si voleva creare tensione in aereo rischiando di precipitare ……. sempre a pensare male dei nostri amici politici che pensano solo ed esclusivamente al bene comune

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