Noble art (e non solo)

Mayweather colpisce Ortiz ancora a guardia abbassata (foto sportlive.it)

Oggi vi voglio parlare di una cosa che in realtà non fregherà a nessuno, oltre che me: cioè di pugilato (quindi potete anche smettere subito di leggere se non vi interessa).

Sabato sera si è svolto l’incontro di pugilato valido per il titolo Wbc dei pesi welter tra Floyd Mayweather jr e il detentore Victor Ortiz. Ha vinto lo sfidante per KO alla quarta ripresa.

Il fatto in sé non stupisce, infatti non è questa la notizia. Mayweather anche se era lo sfidante, era chiaramente il favorito.

La cosa che ha fatto parlare parecchio le cronache sportive è il modo in cui si è sviluppata la vittoria. Mayweather stava dominando l’incontro quando Ortiz ha provato una reazione sul finire del quarto round. Qui Ortiz, forse innervosito dalla buona difesa dell’avversario, è improvvisamente impazzito tirando una testata a Mayweather.

L’arbitro ha immediatamente separato i due, dando un’ammonizione di un punto al campione in carica.

A questo punto, quando mancano ormai pochi secondi all’intervallo, Ortiz per scusarsi abbraccia in maniera plateale Mayweather  dandogli anche il guantone, come si usa spesso in segno di rispetto fra pugili.

Mayweather ricambia, ma appena fatto il gesto, senza lasciare il tempo a Ortiz di rimettersi in guardia, lo colpisce con una combinazione sinistro-destro che lo mette KO definitivamente.

Il pubblico lo inizia a fischiare e insultare per il gesto poco sportivo e i commentatori lo criticano aspramente.

Io invece voglio difenderlo.

Perché se è vero che oggettivamente Mayweather non è stato il massimo della sportività, è anche vero che formalmente non ha fatto nulla di contrario al regolamento, ma ha semplicemente approfittato dell’ingenuità di Ortiz.

Floyd Mayweather sarà anche uno sbruffone, antipatico e indisponente. Ma nel pugilato non vincono i simpaticoni.

Sono cose che capitano. Le hanno fatte anche a me in allenamento e ho incassato senza protestare in alcun modo. Perché se è vero che magari non è un gesto molto sportivo, è ancora più vero quello che ha dichiarato Mayweather a fine incontro:

“È la prima cosa che ti insegnano in palestra: mai abbassare la guardia. Mai”.

E non vale solo per il pugilato.

 

Qui si può visionare l’intero incontro. La parte fondamentale inizia al minuto 24,20.

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