Turchia VS Israele

ANKARA – La Turchia sospende tutti gli accordi militari con Israele. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu.

La Turchia espelle l’ambasciatore di Israele. Lo ha reso noto il governo. Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha detto che la Turchia riduce la sua rappresentanza diplomatica in Israele al livello di un secondo segretario.

Il ministero degli Esteri Ahmet Davutoglu ha detto oggi che la Turchia non riconosce la legalità del blocco israeliano di Gaza.

TURCHIA-ISRAELE: RITORSIONE ANKARA PER VICENDA MAVI MARMARA – La Turchia ha deciso di espellere l’ambasciatore d’Israele ad Ankara e sospendere tutti gli accordi militari con lo stato ebraico perché quest’ultimo non si è scusato per il raid dell’anno scorso contro il traghetto turco Mavi Marmara, carico di attivisti filo-palestinesi che cercavano il forzare il blocco di Gaza, raid finito con l’uccisione di 9 cittadini turchi.

“In questa fase noi prendiamo le seguenti misure – ha detto il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu -. Le relazioni fra la Turchia e Israele sono ridotte al livello di secondo segretario d’ambasciata. Tutti i responsabili di rango superiore a quello di secondo segretario, come l’ambasciatore, rientrano nei loro paesi prima di mercoledì”. Ankara ha anche sospeso l’insieme dei suoi accordi militari con Israele. Un rapporto dell’Onu sulla vicenda della Mavi Marmara aveva affermato che l’operazione dei commando israeliani era stata “eccessiva”, ma aveva riconosciuto la legalità del blocco navale a Gaza, legalità negata invece da Ankara. Israele ha dichiarato che accetterà il rapporto con delle “riserve puntuali”.

NETANYAHU INDICE CONSULTAZIONI URGENTI – Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato oggi una riunione urgente dei ministri a lui più vicini per valutare la crisi nei rapporti con la Turchia, alla luce delle misure annunciate da Ankara in concomitanza con la pubblicazione del ‘Rapporto Palmer’ alle Nazioni Unite. Secondo la radio statale israeliana, Netanyahu resta fermo anche oggi nella decisione di non estendere scuse alla Turchia per il raid sulla nave passeggeri Marmara che, nel maggio 2010, puntava verso Gaza per forzare il blocco marino a Gaza. In quel raid rimasero uccisi nove cittadini turchi. Il Rapporto Palmer include una serie critiche sia verso Israele sia verso la Turchia.

Fonte: Ansa

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