Cosa succede in Siria/2

Avevo pubblicato tempo fa questo post sulla situazione in Siria.

Arriva proprio oggi un commento interessante, una testimonianza diretta che vale la pena di essere riportata e sottolineata per avere un quadro più chiaro di ciò che avviene.

Dice il lettore:

“sono stato a Damasco dal 3 al 22 maggio. Neanche l’ombra di manifestazioni e la vita in città scorre in assoluta normalità: teatri, cinema, centri commerciali e ristoranti aperti giorno e notte ed una vivacità sorprendente. Concordo sulla sensazione che ho avuto di grande appoggio della gente comune al presidente bashar al.assad ed al senso nazionalistico e patriottico del siriano medio. Forse fuori damasco è diverso, anche perchè nella capitale c’è una fortissima concentrazione di forze di polizia e di sicurezza, oltre che dell’esercito. Nel complesso, però, la situazione sembra normalissima, ad eccezione della mancanza di turisti che hanno disertato il paese per la forte campagna d’informazione che è in atto e che, chiaramente, distoglierebbe chiunque da intraprendere un viaggio in quel meraviglioso paese. Io, comunque, a fine agosto ci ritornerò”.

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2 Risposte to “Cosa succede in Siria/2”

  1. l'irregolato Says:

    con queste testimonianze stai prendendo una bella serie di cantonate, la Siria è sull’orlo della crisi violenta, gli ultimi eventi parlano chiaro

  2. antonio Says:

    Che vuoi che ti dica? Questo è quello che ho visto. Se vuoi, ti mando anche un filmino di una ventina di minuti. Certo, qualcosa sta succedendo ma la gente non ne sente gli effetti. Quando in Italia è scoppiata la bomba alla stazione di Bologna, o in piazza Fontana, o sul treno Italicus,…. la gente comune ha continuato la sua vita normale, mentre tutti i giornali del mondo parlavano di una Italia sul crollo del collasso. Quando a Palermo venivano uccisi Borsellino e Falcone, il Washington Post ed il Ministero degli Affari Esteri USA sconsigliavano ai cittadini americani di andare per turismo in Italia. Io ti assicuro che a damasco, in 3 settimane, oltre che lavorare ho fatto il turista girando a piedi, in taxi, andando nei ristoranti e nei musei. Probabilmente Damasco è una realtà diversa dal resto della Siria (che non conosco) ma questa è la mia testimonianza, quello che ho visto con i miei occhi.
    Per farti un’idea delle mie esperienze precedenti, sono stato anche in Iraq, Bosnia e Kosovo durante i periodi di guerra, quindi ritengo di capire quale sia la differenza fra uno stato di crisi “vero” ed uno che, seppur esistente, è gonfiato mediaticamente. Se hai dei dubbi sulla mia testimonianza, pagati un viaggio A/R con l’Alitalia (poco più di 450 €) e giudica tu. Se dici che prendo cantonate, io che lì ci sono stato ed ho visto con i miei occhi, tu come fai a giudicare? Solo attraverso i media o i blogger (del tipo della famosa Amina che poi si è rivelata falsa?)

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