Cosa succede in Siria?

Testimoni affermano che i mezzi di informazione occidentali mentono sulla Siria
Le manifestazioni a sostegno di Bashar al-Assad vengono presentate da Al-Jazeera e dai media occidentali come manifestazioni di opposizione. Poliziotti (senza armi) uccisi da gruppi armati provenienti, si dice, dall’Iraq. Una manifestazione di 50.000 persone totalmente inventata dalla Reuters.

Una foto rilasciata dall’Agenzia di Stampa Arabo-Siriana (SANA) il 27 aprile 2011, mostra una di sei bare di membri dell’esercito o delle forze di sicurezza uccisi, trasportata dall’October Military Hospital di Damasco alla sua città natale per la tumulazione, dopo le dimostrazioni dei giorni precedenti (foto AFP).

Mentre i mezzi di informazione dipingono il quadro di una Siria in cui sollevazioni di massa vengono brutalmente soppresse da una dittatura, gli eventi si presentano in maniera totalmente diversa a quelli che vivono laggiù.

RT ha intervistato Ankhar Kochneva, direttore di un’agenzia di viaggi moscovita specializzata in itinerari medio-orientali. La signora Kochneva, che viaggia frequentemente in Siria ed è costantemente in contatto con centinaia di persone nella regione, ha voluto condividere con noi quello che i suoi contatti siriani le hanno raccontato a proposito della rivolta in corso e di chi sia la responsabilità della violenza.

RT: Cosa sta accadendo in Siria? Cosa ha potuto vedere? E, principalmente, cosa dicono i siriani?

Ankhar Kochneva: Non ho incontrato neppure una persona che sostenesse in alcun modo questi disordini e, badate bene, con il mio lavoro, io ho a che fare con persone di tutti i tipi. Ci sono molti veicoli che girano per le strade di tutto il Paese con ritratti del presidente, da vecchi catorci che a malapena si muovono a fiammanti Porsche e Hummer. Non è possibile obbligare la gente ad appendere ritratti. Ne consegue che la gente, indipendentemente dalla propria condizione e dal proprio reddito, sostiene il presidente piuttosto che la rivolta. Ho visto moltissimi giovani andare in giro a piedi o in auto con bandiere siriane. Come è possibile che un giovane se ne vada a spasso con gli amici per agitare a bandiere? Mi pare alquanto difficile. Se conoscete la mentalità dei siriani saprete distinguere impulso sincero da un obbligo imposto; il 29 marzo ho assistito, ad Hama, ad una manifestazione in favore del presidente; vi erano migliaia di uomini e donne, con i propri figli, e famiglie intere. Le strade erano piene di gente; è stato decisamente sconvolgente vedere che Al-Jazeera presentava le manifestazioni per il presidente come proteste contro di lui. Era esattamente come vedere siti israeliani pubblicare foto e video di manifestazioni di sostenitori e dire che si trattava di oppositori del regime. Laggiù c’è gente che porta ritratti di Bashar al-Assad e sventola bandiere siriane, e ci vengono a dire che questa gente è tutta contro di lui.

continua su Effedieffe

5 Risposte to “Cosa succede in Siria?”

  1. Gaetano Veninata Says:

    anche su RT avrei i miei dubbi, caro putiniano…

  2. l'irregolato Says:

    su questo ho i miei dubbi (nonostante la mia tendenza complottista), conoscenti italiani erano in egitto (per lavoro) al momento della rivolta contro mubarak e dicevano che lì non stava succedendo niente, giusto qualche centinaio di manifestanti e che la stampa occidentale stava inventando tutto …..poi sappiamo come è andata a finire

  3. irregolare Says:

    Leggere sempre tutto, e diffidare sempre di tutto. Mai prendere nulla per oro colato. Soprattutto la stampa italiana!

  4. antonio Says:

    Concordo: sono stato a Damasco dal 3 al 22 maggio. Neanche l’ombra di manifestazioni e la vita in città scorre in assoluta normalità: teatri, cinema, centri commerciali e ristoranti aperti giorno e notte ed una vivacità sorprendente. Concordo sulla sensazione che ho avuto di grande appoggio della gente comune al presidente bashar al.assad ed al senso nazionalistico e patriottico del siriano medio. Forse fuori damasco è diverso, anche perchè nella capitale c’è una fortissima concentrazione di forze di polizia e di sicurezza, oltre che dell’esercito. Nel complesso, però, la situazione sembra normalissima, ad eccezione della mancanza di turisti che hanno disertato il paese per la forte campagna d’informazione che è in atto e che, chiaramente, distoglierebbe chiunque da intraprendere un viaggio in quel meraviglioso paese. Io, comunque, a fine agosto ci ritornerò,,,,,,,,

  5. Cosa succede in Siria/2 « Says:

    […] pubblicato tempo fa questo post sulla situazione in […]

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