Tra Alpini e Giro, due giorni per scoprire la massoneria riunita a Torino per l’Unità d’Italia
di Valerio Pierantozzi per Quotidiano Piemontese
Non poteva certo mancare un evento del genere in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Venerdì 6 maggio e sabato 7 infatti il Grande Oriente d’Italia si riunirà a Torino per celebrare l’Italia, l’essere italiani e anche rivendicare l’importante opera della massoneria nel Risorgimento.
Anche nei libri di storia scolastici infatti, quando si parla delle Guerre d’Indipendenza, si cita sempre l’opera di massoneria, carboneria e delle associazioni segrete. Personaggi chiave della lotta unitaria sono stati appartenenti dell’Ordine. Garibaldi per esempio era Gran Maestro e Mazzini ha ricevuto una iniziazione. Anche del conte Camillo Benso di Cavour si sospetta l’affiliazione. Ma allora, è stata tutta opera loro?
“La massoneria ha certamente contribuito all’unificazione nazionale. Non come istituzione, però, ma con molti singoli appartenenti”, spiega Marco Jacobbi, presidente del collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e della Valle d’Aosta. “E proprio in virtù di questo contributo, abbiamo sentito fortemente l’esigenza di questo congresso. Soprattutto a Torino, che è stata la prima capitale d’Italia”.
continua su Quotidiano Piemontese
Tag: cavour, garibaldi, massoneria, Mazzini, Quotidiano Piemontese, Torino, unità d'italia
Rispondi