Quando un giornale sta un passo avanti…

Non c’è nulla da fare. Il Guardian si dimostra ancora una volta un giornale coi controcazzi.

E mentre Corriere della Sera e Repubblica tengono tutto il giorno come prima notizia il “matrimonio da favola” fra il principe Guglielmo e Katia*, relegando le altre notiziuole (crisi di Governo per l’attacco in Libia, disoccupazione giovanile altissima, Siria in subbuglio) in secondo piano, il Guardian dimostra ancora una volta come si fanno i giornali e cosa vuol dire essere giornalisti seri. Cosa ancora più bella, lo fa con ironia.

Così, se si va sul sito del Guardian oggi 29 aprile, giorno del fatidico “sì”, si scopre ovviamente che le nozze del futuro erede al trono d’Inghilterra occupano la prima pagina.

Salvo poi notare una postilla. In alto a destra c’è un pulsante con scritto: “I repubblicani cliccano qui”.

Faccio già notare che scrivere “I repubblicani cliccano qui” in un paese a fermissima tradizione monarchica è già di per sé inusuale. Comunque, cliccando sul link, il Guardian cambia volto. Si accede a un mondo dove tornano in primo piano gli altri fatti e il matrimonio dei reali non esiste.

Come dire: se non sei un fissato, le notizie VERE le trovi qui e del matrimonio del principino non ci frega niente.

Volendo, si può comunque tornare nell’altra sezione, sempre allo stesso modo.

Ancora una volta, un esempio per i giornali e i giornalisti italiani.

* Non capisco perché adesso ci siamo messi ad anglicizzare i nomi inglesi, quando per secoli li abbiamo italianizzati. Nei libri di storia leggete di Henry the Third o di Enrico III? Dite prince Charles o principe Carlo? Queen Elizabeth the Second o la regina Elisabetta II? Quindi, non vedo perché si dovrebbero chiamare William e Kate invece di Guglielmo e Katia.

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3 Risposte to “Quando un giornale sta un passo avanti…”

  1. davide d. Says:

    forse perché non si tratta di “anglicizzare i nomi inglesi” (tautologia) ma di rispettare e non italicizzare i nomi di battesimo in altre lingue. Si parla forse di Giovanni Carlo re di Spagna? No, e allora modernizziamoci anche noi per quanto riguarda la casa di Windsor, e facciamoci andare bene Will & Kate

  2. irregolare Says:

    Se vogliamo dirla tutta, non è una questione di modernità o meno, ma una questione di consuetudine. Fino a 300 anni fa si latinizzavano tutti i nomi perché il latino era considerato la lingua colta internazionale. Con l’avvento degli stati moderni, i nomi si sono “statalizzati”. Adesso la nuova tendenza è rispettare l’origine. Ecco, siamo arrivati ai nomi DOC.

    In tutto questo, può essere che io sia il solito retrogrado. Può darsi, ma non me ne frega niente.

  3. l'Irregolato Says:

    semmai sarebbero Guglielmo e Caterina!!!
    Cmq anche io sono per l’italianizzazione dei nomi dei regnanti stranieri …… quanto meno sui manuali di storia per una certa “omogeneità linguistica” …… per la cronaca che li chiamino anche William Windsurf e Kate Mignotton!!!

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